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Rom

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Aggiornamenti

La situazione dei rom in Italia e nel nostro contesto cittadino è stata affrontata negli ultimi anni ricorrendo a strumenti propri della gestione della sicurezza pubblica. La sottoscrizione del “Patto per la sicurezza tra Ministero dell’Interno e l’ANCI”, del 20 Marzo 2007, che ha sancito il trasferimento di alcuni poteri in materia di gestione della sicurezza pubblica dal Ministero dell’Interno alle autorità locali, ha fatto da quadro ai vari “Patti” sottoscritti a loro volta dalle amministrazioni cittadine.
Nel “Patto per Milano sicura”, firmato il 18 maggio 2007 dal Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, dal sindaco Letizia Moratti e dall’allora Vice Ministro dell’Interno On. Marco Minniti i riferimenti ai gruppi rom sono molteplici: essi sono segnalati come causa di molte problematiche cittadine e dunque evidenziati come destinatari di politiche repressive che rispondano alle riportate richieste di garanzia della sicurezza della comunità locale. Nel patto si legge infatti che “(…) la città di Milano, quale polo attrattivo per il benessere offerto, soffre della presenza di numerosi cittadini extracomunitari irregolari e di nomadi, che si sono stabilmente insediati nel territorio, utilizzando strutture abusive in aree ed immobili dismessi” e che le parti interessate si impegnano dunque a promuovere azioni “volte al contenimento e alla risoluzione dei fenomeni di criminalità diffusa e dei problemi di occupazioni abusive, di campi nomadi non autorizzati (…)”, occupazioni da “contenere e ridurre” .
Tuttavia già prima era stato siglato un Protocollo d’Intesa - 21 settembre 2006 - per la realizzazione del piano strategico emergenza Rom nella città di Milano” dal Prefetto di Milano, dal Presidente della Regione Lombardia, dal Presidente della Provincia, dal Sindaco di Milano e il Ministero dell’Interno.
Documento integrale

22 dicembre 2010
Con ordinanza del 20 dicembre il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso presentato da alcune famiglie rom del campo di via Triboniano, sostenute da Avvocati per niente, contro il Comune di Milano in merito all'assegnazione di 25 case Aler. Gli appartamenti, esclusi da quelli destinati alle famiglie in graduatoria, perchè in pessime condizioni, erano stati assegnati alle associazioni affinché potessero accogliervi persone in difficoltà. Alla notizia che essi sarebbero stati coinvolti dal "progetto Maroni" rivolto ai rom, e dunque che sarebbero stati assegnati a famiglie in uscita da alcuni campi comunali in chiusura, il Ministro era intervenuto per chedere al sindaco di interrompere l'operazione, e così è stato. Il Giudice ha però stabilito l'illegittimità di tale interruzione, decretando che si proseguisse con l'ingresso negli appartamenti per i quali il contratto era già stato firmato, e con la stipula degli accordi relativi ai restanti. Don Roberto Davanzo e don Virginio Colmegna commentano gli esiti del procedimento in un articolo pubblicato sul sito della Diocesi di Milano.
Il Procuratore aggiunto di Milano ha inoltre aperto un fascicolo sulla vicenda finalizzato a valutare se essa sia stata determinata da motivi di discriminazione razziale.

24 gennaio 2011
Il Tribunale di Milano, con ordinanza del 24 gennaio 2011, ha respinto il reclamo presentato dal Comune contro l'esito del ricorso di cui sopra. Si conferma dunque la legittimità dell'assegnazione delle case Aler in questione ad alcune delle famiglie rom provenienti dai campi di via Triboniano e via Novara.

19 ottobre 2011
Per l'anno 2009 è stato istituito dal Ministero dell'Interno un fondo speciale, il cosiddetto “Progetto Maroni”, con una dotazione di 100 milioni di euro, per la realizzazione, sulla base di apposite convenzioni tra il Ministero dell'Interno ed i comuni interessati, delle “iniziative urgenti per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico”. In questo quadro, 13.115.700 euro sono stati stanziati per la realizzazione a Milano del “Progetto di riqualificazione, messa in sicurezza e alleggerimento delle aree adibite a campi nomadi, integrazione sociale della relativa popolazione ed eliminazione di alcune aree”. La ripartizione di tali fondi è stata determinata come segue: 9.115.700 euro per interventi strutturali sui campi (tra cui l’eliminazione dei campi di Via Bonfadini, Via Negrotto, Via Novara e Via Triboniano, la destinazione del campo di via Idro ad area di transito e quindi la sua riqualificazione, la rimessa a norma di Martirano e Chiesa Rossa) e 4.000.000 euro per interventi sociali sui campi. La conclusione del progetto era prevista entro gennaio 2011. A che punto siamo oggi? >>>

 

 

Approfondimenti
Il Tavolo Rom
L’Area Rom e Sinti di Caritas Ambrosiana ha organizzato alcuni momenti di riflessione e approfondimento culturale intorno al mondo rom. Sono disponibili la trascrizione di due seminari realizzati nel corso del 2009: Nascere e morire zingari. Come un’identità etnica è diventata una condanna sociale (25 giugno 2009, relatori: Anna Rita Calabrò e Francesco Remotti) e Rom e politiche sociali. I diritti dei deboli non sono diritti deboli (27 ottobre 2009, relatori: Giacomo Costa e Tommaso Vitale)
Il materiale raccolto e le considerazioni emerse durante il convegno Il Belpaese dei rom. Stereotipi pregiudizi conflitti utopie tenutosi il 3 dicembre 2009 sono in fase di rielaborazione, verrà indicata la loro disponibilità non appena possibile.
Nel corso del convegno sono stati presentati il video-documentario Via Novara 523. Storie di padri e madri rom (regia di Gaetano Maffia), e la mostra Ieri, oggi e domani... altri occhi su una stessa realtà (di Elena Gagliardi). E' possibile richiedere la proiezione del video e l'esposizione della mostra contattando la Segreteria Rom-Sinti al numero 02/76037262-252 o via mail all'indirizzo rom.ambrosiana@caritas.it.
Tutti i diritti sono riservati.
Caritas Ambrosiana fa parte di un cartello di associazioni milanesi impegnate nell’intervento e nella riflessione sulle politiche a favore dei gruppi rom e sinti. Il Tavolo rom si è costituito nell’inverno del 2007, con un documento programmatico elaborato per rispondere all’esigenza di affrontare le problematiche poste dalla gestione attuale della presenza delle famiglie rom e sinte a Milano e delle condizioni di accesso ad una piena e riconosciuta cittadinanza.
Il confronto periodico tra le associazioni del Tavolo ha permesso, al di là delle singole azioni di ciascuna di loro, di coordinare alcune richieste di dialogo con le istituzioni, insieme a diverse proposte ed interventi. Sono stati inoltre organizzati due convegni: Rom e sinti: dalla strategia europea alle politiche locali, un incontro internazionale realizzato nel mese di novembre 2009, e Politiche possibili nell’area metropolitana di milano. Modelli e proposte nel maggio 2010. In entrambe queste occasioni il Tavolo rom ha presentato due importanti documenti di proposte sulle quali si è chiesto di dialogare con le istituzioni, il primo dal titolo Superare l’emergenza, tutelare i diritti, realizzare politiche integrate, il secondo con il titolo del convegno Politiche possibili nell’area metropolitana di milano. Modelli e proposte.

 

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