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Martedì 20 Aprile 2021
Il percorso: i passi già compiuti e le nuove sfide   versione testuale
ANNO PASTORALE 2019-2020
Nel primo anno pastorale la riflessione si è concentrata - in momenti diversi e con modalità diverse - sui mutamenti ecclesiali, socio-economici e culturali-comunicativi.
 
CONTESTO ECCLESIALE E CIVILE
Nell’incontro dei gruppi nazionali di novembre 2019 sono stati presi in considerazione lo stile di lavoro, le riflessioni ed i passi che portarono, alla stesura della Carta pastorale di Caritas Italiana, nel 1995, in occasione del 25° di fondazione. Con poche ed efficaci pennellate, don Antonio Cecconi, all’epoca vicedirettore di Caritas Italiana, ha descritto il contesto ecclesiale e civile in cui avvenne il percorso, creando poi un ponte temporale con l’attualità.  La riflessione sui mutati contesti ecclesiali è proseguita nella riunione del Consiglio Nazionale che si è svolta a dicembre 2019. In tale occasione sono stati confermati i rischi evidenziati e la necessità di superarli. 
 
CONTESTO ECONOMICO-SOCIALE
Gli incontri di Caritas Italiana con le Delegazioni regionali (gennaio-febbraio 2020), sono stati strutturati in maniera tale da definire in modo corale i contesti socio-economici nei quali le Caritas diocesane di un determinato territorio sono immerse e operano e delle sfide che questi aprono. L’emergenza pandemia non ha consentito di svolgere tutti gli incontri e ha trasformato ulteriormente anche il quadro socio-economico. Tuttavia la voce delle realtà diocesane è stata recuperata dai tre monitoraggi che Caritas Italiana ha svolto nei mesi scorsi. Altro tassello importante in questa lettura è stato fornito dall’indagine qualitativa avviata in varie Caritas in Italia, per provare a cogliere gli elementi nuovi che stavano emergendo dalle richieste pervenute ai servizi. Tutto questo è confluito nel rapporto di Caritas Italiana dal titolo “Gli anticorpi della solidarietà”, pubblicato lo scorso mese di ottobre, che insieme alle numerose testimonianze fornite dai racconti di direttori e operatori diocesani e da molte altre fonti, conferma che le tante situazioni di fragilità già esistenti prima della pandemia si sono fortemente acuite (problemi occupazionali, povertà assoluta, crisi dei legami familiari, solitudini, scarsità di relazioni sociali…), e si è registrato l’impoverimento di famiglie e singoli che solo pochi mesi fa vivevano senza particolari problemi.
 
CONTESTO CULTURALE-COMUNICATIVO
L’incontro con i Gruppi Nazionali del maggio 2020 ha cercato di mettere a fuoco il tema dei cambiamenti culturali-comunicativi. Le riflessioni guidate dal dott. Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, sono state inevitabilmente orientate dalla crisi pandemica. 
 
 
 
ANNO PASTORALE 2020-2021
 
CARITÀ È MISSIONE
Una ulteriore, fondamentale tappa del percorso doveva essere costituita dal Convegno nazionale delle Caritas diocesane, programmato a Milano nei giorni 23-26 marzo 2020, dal titolo “Carità è missione”. Ma l’evento è stato prima rimandato al mese di dicembre e poi, alla luce della seconda ondata di contagi, annullato definitivamente, secondo lo schema che era stato pensato. Il tema "Carità è missione" alla luce del nuovo scenario è stato ripreso nel Consiglio nazionale di giugno 2020. La riflessione sul tema è stata introdotta dall’intervento di don Alessandro Mayer, direttore della Caritas diocesana di Oria e delegato regionale della Puglia. 
 
CARITAS, PARROCCHIA, MISSIONE
La tappa successiva del percorso è stata la riflessione nel Consiglio nazionale di ottobre 2020 guidata da don Antonino Pangallo, direttore della Caritas diocesana di Reggio Calabria – Bova e delegato regionale per la Calabria, e ha preso spunto dalla recente Istruzione della Congregazione per il clero “La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa”. 
 
LE SFIDE APERTE
L’incontro dei Gruppi nazionali di novembre 2020 è servito per individuare, avendo come sfondo il nostro mandato statutario, le sfide aperte per la rete Caritas in Italia, anche alla luce di quanto la pandemia ha messo “sotto la lente di ingrandimento”. La riflessione è stata guidata da don Antonio D’Angelo, Rettore del Pontificio Seminario Regionale Abruzzo e Molise.
 
FRATELLI TUTTI: INDIZI PER COLTIVARE L’IDENTITÀ CARITAS
L’Enciclica Fratelli tutti ha alcuni indizi che ci possono aiutare nel cammino di approfondimento per recuperare le radici in vista del futuro. Per questo un'altra tappa del percorso è stata la riflessione nel Consiglio nazionale di dicembre 2020 guidata da Pierluigi Dovis, direttore della Caritas diocesana di Torino e delegato regionale delle Caritas di Piemonte e Valle d’Aosta.
 
CON CUORE DI PADRE
Anche la Lettera Apostolica Patris corde, pubblicata in occasione del 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale patrono della chiesa universale, fornisce ulteriori spunti che sono stati evidenziati in occasione della riflessione nel Consiglio nazionale di febbraio 2021 guidata da suor Antonella Fraccaro, delle Discepole del Vangelo e rappresentante dell’Unione Superiore Maggiori d’Italia.
 
NEL CAMMINO DELLA CHIESA ITALIANA E NEL CONTESTO DELLA PANDEMIA
Un ulteriore contributo al percorso verso il 50° è stato elaborato dal Presidente, S.E. Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli e presentato ai membri del Consiglio nazionale, sempre nella riunione di febbraio 2021.
 
A CHE PUNTO SIAMO
Senza lasciarci prendere dalla paura o dallo scoraggiamento continuiamo dunque a leggere la realtà che stiamo vivendo, cogliendo anche in questo tempo di crisi e di emergenza, con la grazia di Dio e l’impegno degli uomini, i segni di crescita e di speranza.  L’auspicio è che insieme, grazie a questo lavoro di confronto e di discernimento, possiamo gettare le basi per una Caritas che, fedele al suo mandato e alla sua storia e aperta al nuovo, possa ovunque essere stimolo affinché tutti, singoli e comunità, vivano una reale e appassionata attenzione a chi è nel bisogno; e possa essere segno di una Chiesa in uscita che si fa lievito per costruire un futuro in cui ciascuno può sentirsi parte di un progetto che ha contribuito a scrivere.