Siria   versione testuale

Il paese è devastato da dieci anni di guerra fra le più terribili dopo la fine della seconda guerra mondiale. Una guerra ancora in corso nel nord del paese nella zona di Idlib tra forze governative e gruppi ribelli mentre nell'area a maggioranza curda l'operazione della Turchia il 9 ottobre 2019 ha provocato ulteriore instabilità e insicurezza. Una crisi umanitaria  prolungata e complessa in cui la Chiesa, oltre ad esserne essa stessa vittima,  è presente in modo incessante e capillare accanto alla popolazione di paesi sfiancati da un conflitto efferato e non ancora concluso, con ferite che resteranno aperte per lungo tempo.  Centinaia di migliaia di  vittime, distruzioni massicce, milioni di sfollati interni e di rifugiati nei Paesi confinanti. Un dramma epocale dinnanzi a un’Europa impacciata e imbarazzata, quando non crudele.

Molteplici gli appelli del Papa ai governanti e alla comunità internazionale per una pace duratura ponendo l’accento sulla complessità e le contraddizioni di questo dramma: "Mentre il popolo soffre, incredibili quantità di denaro vengono spese per fornire le armi ai combattenti. E alcuni dei paesi fornitori di queste armi, sono anche fra quelli che parlano di pace. Come si può credere a chi con la mano destra ti accarezza e con la mano sinistra ti colpisce?". La pace in Siria è possibile se la nonviolenza diviene lo stile di una politica per la pace mettendo al centro il bene della popolazione siriana.  

Gli interventi di Caritas Italiana
 
Dall’inizio della crisi siriana Caritas Italiana è attiva a sostegno della popolazione locale, in collaborazione con le Caritas di tutti i paesi colpiti dall'emergenza, alcune congregazioni religiose e altre organizzazioni.  
 
Un impegno complessivo dal 2011 al 2020 con 85 progetti in 10 paesi (Siria, Libano, Giordania, Turchia, Grecia, Cipro, Albania, Macedonia, Serbia, Bosnia-Erzegovina) per un totale di oltre 8,3 milioni  euro stanziati derivanti da donazioni e dall’otto per mille alla Chiesa Cattolica. I programmi in atto e le prospettive per il futuro riguardano principalmente l’aiuto d’urgenza, interventi sanitari, iniziative per la promozione della pace e la riconciliazione, la riabilitazione socio-economica, l’accompagnamento e la formazione delle organizzazioni locali.
 
In Siria, in particolare, nel 2021 si continuano a sostenere alcuni dei progetti attuati da Caritas Siria ad Homs, Aleppo e Hassakeh principalmente con aiuti d’urgenza, alloggio, sostegno educativo e psicologico, assistenza sanitaria. In aggiunta ai progetti di emergenza, a Damasco prosegue il programma pluriennale in favore della formazione e l’impiego lavorativo dei giovani e della loro convivenza pacifica. In particolare si è aperto il primo centro giovanile che offre corsi di formazione nell’ambito dell’artigianato tradizionale damasceno (Ajami) con il duplice obbiettivo di acquisizione di competenze a scopo professionale e di favorire l’incontro e il dialogo tra giovani di diversa estrazione sociale e religiosa.

 Le azioni della  Chiesa e della rete Caritas in Siria e nei paesi coinvolti dalla crisi siriana

L'impegno di Caritas Italiana si inserisce nel quadro più ampio degli intervnti di Caritas Siria e degli altri paesi coinvolti dalla crisi. Nel corso del 2020 Caritas Siria ha attuato 20 progetti per oltre 9 milioni di euro molti dei quali proseguono nel 2021, portando aiuto in tutto il territorio nazionale a più di 100.000 persone, attraverso la distribuzione di aiuti alimentari, beni di prima necessità, sussidi economici, assistenza medica e psicologica, sostegno all’educazione scolastica e all’alloggio, protezione per i più vulnerabili (bambini, anziani e donne).  Inoltre, la guerra ha provocato 6,6 milioni di profughi rifugiatisi in altri paesi del Medio Oriente e in Europa. La rete Caritas si è attivata sin dai primi momenti, offrendo aiuti di urgenza (generi di prima necessità e alloggio), formazione, orientamento sociale e protezione per i più deboli in Libano, Giordania, Turchia, e lungo la rotta Balcanica con interventi in Grecia, Serbia (tuttora in corso) Albania, Macedonia, Austria, Bulgaria e Bosnia Erzegovina.

Ampliando lo sguardo all’intera rete degli organismi di natura ecclesiale operanti nella risposta umanitaria, secondo un' indagine presentata a settembre 2018 dal Dicastero vaticano per lo Sviluppo Umano Integrale sull’impegno della chiesa nella crisi siriana e irachena, risulta che sono circa 3,9 milioni le persone beneficiarie di interventi con un impegno dal 2014 al 2018 di oltre 1 miliardo di dollari. L’istruzione resta il settore prioritario, aumenta l’impegno sul fronte sanitario e quello per il ripristino di attività produttive, si riduce l’assistenza alimentare ed altre tipologie di aiuto d’urgenza, a dimostrazione che, fermo restando bisogni ancora  elevati sul fronte dell’assistenza umanitaria, la situazione sta evolvendo verso una fase di ricostruzione e riabilitazione che avrà tempi molto lunghi.

 
Infine Caritas Italiana ha promosso la campagna "Amata e martoriata Siria" in collaborazione con TV2000, Avvenire e Banca Popolare Etica e aderisce alla campagna “Siria: la pace è possibile” promossa a livello internazionale dalla Santa Sede e dalle Caritas di tutto il mondo. 
 


      


Per ulteriori informazioni
Ufficio Medio Oriente e Nord Africa (Area Internazionale), mona@caritas.it  

Come contribuire
Chi vuole sostenere gli interventi di Caritas Italiana (causale: "Emergenza Siria")
può versare il proprio contributo tramite.