Haiti   versione testuale
(La situazione | Cosa sta facendo Caritas Italiana | Cosa ha fatto | Prospettive di intervento)
 
LA SITUAZIONE
Haiti è un Paese di 11 milioni di persone (il 47% delle quali vive in aree rurali), caratterizzato da profonde disuguaglianze sociali ed economiche, particolarmente acute nelle aree rurali e nelle periferie metropolitane. Secondo il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), il 24,7% degli haitiani vive con meno di 1,25 dollari al giorno e il 58,7% con meno di 2,5 dollari al giorno. Il Paese è al 168° posto su 188 Paesi nella classifica ONU dello Sviluppo umano, con un punteggio di 0,498 su un massimo di 1. La distribuzione irregolare del reddito e la mancanza di occupazione rappresentano un grave ostacolo al progresso economico e sociale. Se la bilancia commerciale è perennemente negativa, l’economia haitiana si basa in gran parte sulle rimesse della diaspora, mentre due terzi della popolazione attiva sono impiegati nel settore informale.
Le sfide sono quindi numerose per il Paese, in cui, tra l’altro, la metà della popolazione ha meno di 23 anni. A tale riguardo, non va dimenticato che la disoccupazione cronica e l’esclusione sociale ad Haiti colpiscono in particolare le donne e i giovani, minacciando la coesione sociale e la stabilità. Secondo i dati della Banca Mondiale relativi al 2018, il tasso di disoccupazione dei giovani (dai 15 ai 24 anni) è pari al 35,9%, mentre è ancora più significativo per le giovani donne (42,6% della popolazione attiva femminile). 
Dopo decenni di governi dittatoriali, appaiono vistose anche le difficoltà in ambito politico: il processo di decentralizzazione previsto dalla Costituzione è rimasto incompleto e debole. L’eccessiva centralizzazione unita all’assenza, all’opacità e all’inefficacia dei servizi pubblici e delle istituzioni nelle comunità rurali ha suscitato profonda sfiducia nei confronti dei decisori politici e del governo locale e nazionale. 
Nel Paese caraibico, anche per queste ragioni, la presenza delle organizzazioni umanitarie e non governative è massiccia, e cerca di sopperire con difficoltà alle mancanze di uno stato fragile, assente e screditato. Una presenza che tuttavia non è priva di contraddizioni e non è sempre ben accetta dagli stessi haitiani. Da luglio 2018 Haiti è ricaduta in una crisi istituzionale e politica che è peggiorata di mese in mese, fino a diventare “cronica” nel mese di settembre 2019, con ripetuti atti di ribellione armata e violenza su strada, anche nei confronti degli occidentali residenti nell’isola.
Tale presenza è stata consistente proprio a partire dal forte terremoto del 12 gennaio 2010, che lasciò sepolte sotto i detriti almeno 230 mila vittime, più di 300 mila feriti e almeno un milione di sfollati. La devastazione provocata dal sisma e dai successivi cicloni (tra cui l’uragano Matthew), ha contribuito a rendere ancora più precarie le condizioni di un Paese già incapace di soddisfare i bisogni di base della sua popolazione, svelando con altrettanta crudeltà le carenze e l’inadeguatezza di un apparato statale corrotto e di una democrazia debole e impreparata.
 

COSA STA FACENDO CARITAS ITALIANA
Attualmente, Caritas Italiana mantiene con un proprio operatore una presenza stabile nell’isola, assicurando un accompagnamento costante alla Caritas nazionale di Haiti, anche mediante la supervisione delle attività di promozione delle Caritas diocesane e parrocchiali, supportate attraverso una specifica linea di finanziamento. Nell’isola si continua a contare sulla collaborazione di alcune realtà locali, tra cui la congregazione dei Petits Frères de Sainte Thérèse de l'Enfant Jésus (PFST), a cui viene assicurato un sostegno per l’implementazione di progetti in ambito agricolo. Caritas Italiana sta inoltre portando a compimento due progetti finanziati dall’Unione Europea nell’ambito della cittadinanza attiva e dell’aiuto alimentare:
  • Progetto ACTIVE (sostegno alla partecipazione dei cittadini nei territori frontalieri per l’inclusione e la protezione sociale delle persone più vulnerabili ed escluse), vede Caritas Italiana partner di un consorzio capitanato da Caritas Haiti (aderiscono anche l’organizzazione non governativa italiana Progetto Mondo MLAL e l’associazione haitiana dei contadini di Fondwa – APF);
  • Progetto “Approccio integrato alla sicurezza alimentare”, finanziato dall’Unione Europea nel Nord-ovest del Paese, che vede intervenire insieme a Caritas Haiti, in un consorzio con capofila AVSI, anche Caritas Italiana e Ambrosiana nel lavoro di assistenza tecnica. Il progetto, della durata di 40 mesi, mira a ridurre la percentuale della popolazione che soffre di fame e malnutrizione ad Haiti, attraverso lo sviluppo dei servizi di base per i più vulnerabili nei Dipartimenti dell’Alto Artibonite e del Nord-ovest.

  
COSA HA FATTO CARITAS ITALIANA
Caritas Italiana da gennaio 2010 a dicembre 2019 ha finanziato complessivamente 221 progetti di solidarietà, per un importo di oltre 24 milioni di euro. Sul totale di tale finanziamento le spese di gestione gravano per una quota piuttosto ridotta, pari al 5,9%. Si tratta di una quota necessaria, che è stata utilizzata anche per il mantenimento di un ufficio nella capitale Port-au-Prince, dove sin dal terremoto del 2010 sono stati presenti degli operatori espatriati di Caritas Italiana, con il compito di accompagnare la Caritas nazionale di Haiti nella gestione degli interventi e sviluppare nel tempo la capacità di lavoro autonomo di tale organizzazione.
È importante ricordare che, per la realizzazione dei vari progetti, Caritas Italiana ha utilizzato il 96% degli oltre 25 milioni di euro raccolti grazie alla colletta straordinaria promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana nella data del 24 gennaio 2010. Gli interventi di Caritas Italiana non sono stati solamente di tipo riparativo: la maggior parte dei progetti si divide equamente tra l’ambito “Formazione e inclusione sociale” (35,4%) e l’ambito “Socio-economico” (34,3%). La maggior parte dei progetti è stata realizzata nelle zone più colpite dal sisma (Dipartimenti Ovest e Sud-est). La forte presenza di progetti nella diocesi di Port-au-Prince è riconducibile ad attività della Caritas nazionale a favore dei più poveri.
Nel corso del 2020, grazie ai fondi della Conferenza Episcopale Italiana, sono stati finanziati due progetti anti Covid di protezione sanitaria in ambito ospedaliero e un progetto di distribuzione di dispositivi di protezione. Va sottolineato che, sebbene i test e la sorveglianza siano limitati, il numero ufficiale di casi confermati all’interno della popolazione haitiana (circa 11,2 milioni di abitanti) si è rivelato modesto. Il 4 gennaio 2021 non si è registrato nessun nuovo caso di positività. Il bilancio totale è pari a 10.127 persone positive e 236 decessi dall’inizio della pandemia, con un tasso di letalità del 2,56%.
  
⇒ PROSPETTIVE DI INTERVENTO ⇒
Dopo la pausa forzata del Covid, che aveva interrotto la violenza di strada e la conflittualità socio-politica, si affacciano di nuovo tensioni ed episodi di criminalità (tra cui i rapimenti), che rischiano di bloccare di nuovo il Paese, mettendo anche in ginocchio l’economia. La svalutazione della moneta locale e l’inflazione fanno aumentare l’insicurezza alimentare riducendo l’accesso al cibo per 3,67 milioni di haitiani. A livello politico gli appelli al dialogo tra le parti rimangono disattesi e, mentre si cerca di evitare il collasso del Paese e una guerra civile, corruzione e recessione restano mali difficili da sradicare. La situazione non lascia presagire miglioramenti, anzi si prevede un aggravarsi della vulnerabilità della popolazione.
Dal punto di vista dell’azione di Caritas Italiana, si rafforza l’impegno per i minori in conflitto con la legge; la collaborazione con la Caritas locale e i PFST darà vita a nuove iniziative comunitarie. Si prevede l’avvio di interventi volti a sostenere la società civile e contro la malnutrizione. Rimarranno fissi alcuni capisaldi della presenza di Caritas Italiana (accompagnamento alla Chiesa e Caritas Haiti, prossimità con le comunità vulnerabili) nei vari settori di intervento (rafforzamento della società civile, empowerment delle categorie fragili, sicurezza alimentare, diritti umani). Nuove iniziative mirate cercheranno di rispondere in modo tempestivo a eventuali bisogni urgenti. 
Due specifici progetti in via di attivazione sono stati inseriti nella campagna Caritas Italiana – Focsiv "Dacci oggi il nostro pane quotidiano" www.insiemepergliultimi.it:
  • Progetto sul cibo di Caritas Haiti (10 piccole comunità, 700 famiglie, 5.000 persone, € 40.000 di investimento): si intende intervenire a sostegno delle comunità svantaggiate per assicurarne la sicurezza alimentare. Saranno individuate, attraverso le diocesi, 10 piccole comunità particolarmente colpite presso le quali saranno distribuiti kit alimentari a beneficio di 700 famiglie svantaggiate, circa 5000 persone. Le famiglie potranno, grazie a questo intervento, beneficiare di nuovi mezzi di sostentamento che ne assicureranno una dignitosa sopravvivenza. È possibile sostenere il progetto visitando il sito della campagna, nella sezione "Dona ora".
  • Progetto sul lavoro della Congrégation des Petit Frères de Sainte Therese de l’Enfant Jésus (250 famiglie, 1.750 persone, € 20.000 di investimento): l’intervento proposto dalla Congregazione si basa sulla necessità di sostenere il reddito delle famiglie di piccoli agricoltori, grazie al ripristino e al rafforzamento delle coltivazioni, contribuendo ad aumentarne e valorizzarne la capacità e sostenibilità produttiva. In particolare, si prevede l’acquisto di sementi – fagioli neri, piantine di banana, talee di patate dolci, talee di manioca dolce, cavoli, porri, carote – che saranno stoccate in un magazzino e distribuite a 200 piccoli agricoltori come forma di prestito, con il metodo della “banca delle sementi”. Questo meccanismo innesca dei processi di empowerment locale, rafforza la solidarietà tra i membri di una stessa comunità e produce un effetto moltiplicatore, ampliando, di anno in anno, il numero dei partecipanti con il progressivo aumento della quantità di sementi immagazzinate. È possibile sostenere i progetti visitando il sito della campagna, nella sezione "Dona ora".
       

Per ulteriori informazioni
Ufficio America Latina e Caraibi (Area Internazionale), americalatcaraibi@caritas.it
   
Come contribuire
Chi vuole sostenere gli interventi di Caritas Italiana (causale: "Haiti")
può versare il proprio contributo tramite.