24 Ottobre 2023

Siria

Il 6 febbraio 2023 il Nord della Siria e il sud-ovest della Turchia sono state colpite da un fortissimo terremoto con decine di migliaia di morti, feriti, centinaia di migliaia di nuovi sfollati. Il sisma ha colpito un Paese già devastato da una guerra scoppiata nel marzo 2011 che ha provocato oltre mezzo milioni di morti. La guerra è ancora in corso in alcune aree del Paese, seppure a minore intensità e con scontri localizzati.

La Siria è un Paese frammentato, sotto l’influenza di vari attori esterni. Vi perdura una crisi umanitaria prolungata e complessa in cui la Chiesa, oltre ad esserne essa stessa vittima, è presente in modo incessante e capillare. Centinaia di migliaia di vittime, distruzioni massicce, milioni di sfollati interni e di rifugiati nei Paesi confinanti. Un dramma epocale dinanzi ala quale l’Europa si rivela impacciata e imbarazzata, quando non crudele.

Molteplici gli appelli di papa Francesco ai governanti e alla comunità internazionale per una pace duratura, ponendo l’accento sulla complessità e le contraddizioni di questo dramma:

“Mentre il popolo soffre, incredibili quantità di denaro vengono spese per fornire le armi ai combattenti. E alcuni dei paesi fornitori di queste armi, sono anche fra quelli che parlano di pace. Come si può credere a chi con la mano destra ti accarezza e con la mano sinistra ti colpisce?”.

Gli interventi di Caritas Italiana

Dall’inizio della crisi siriana Caritas Italiana è attiva a sostegno della popolazione locale, in collaborazione con le Caritas di tutti i paesi colpiti dall’emergenza, alcune congregazioni religiose e altre organizzazioni.

Un impegno complessivo dal 2011 con decine di progetti in 11 paesi (Siria, Libano, Giordania, Turchia, Iraq, Grecia, Cipro, Albania, Macedonia, Serbia, Bosnia-Erzegovina) per un totale di oltre 8 milioni euro stanziati derivanti da donazioni e dall’otto per mille alla Chiesa Cattolica. I programmi in atto e le prospettive per il futuro riguardano principalmente l’aiuto d’urgenza, interventi sanitari, iniziative per la promozione della pace e la riconciliazione, la riabilitazione socio-economica, l’accompagnamento e la formazione delle organizzazioni locali.

In Siria, in particolare, negli anni 2021/2022 si sono  sostenuti alcuni dei progetti attuati da Caritas Siria a Homs, Damasco-Ghouta, Lattakia, Aleppo e Hassakeh principalmente con aiuti d’urgenza, alloggio, sostegno educativo e psicologico, assistenza sanitaria. Nel 2023 l’impegno di Caritas Italiana si è concentrato nelle aree colpite dal terremoto ad Aleppo e Littoral e nell’area di Damasco, Ghouta, per fornire aiuti alla popolazione colpite dal sisma e dalla guerra con un sostegno a famiglie vulnerabile e ai giovani con: distribuzione di beni di prima necessità, la riparazione di abitazioni, il ripristino di attività produttive, l’appoggio all’inclusione lavorativa.

A Damasco prosegue il programma pluriennale in favore della formazione e l’impiego lavorativo dei giovani e della loro convivenza pacifica. In particolare si è aperto il primo centro giovanile che offre corsi di formazione nell’ambito dell’artigianato tradizionale damasceno (Ajami) con il duplice obiettivo di acquisire  competenze a scopo professionale e di favorire l’incontro e il dialogo tra giovani di diversa estrazione sociale e religiosa. Gli interventi in Siria di Caritas Italiana sono possibili grazie anche a contributi dell’8xmille della Chiesa cattolica.

Le azioni della Chiesa e della rete Caritas 

L’azione di Caritas Italiana si inserisce nel quadro più ampio degli interventi della rete Caritas in Siria e negli altri Paesi coinvolti dalla crisi. Caritas Siria è impegnata nel portare aiuto in tutto il territorio nazionale a più di 100.000 persone, attraverso la distribuzione di aiuti alimentari, beni di prima necessità, sussidi economici, assistenza medica e psicologica, sostegno all’educazione scolastica e all’alloggio, protezione per i più vulnerabili (bambini, anziani e donne).

La guerra ha provocato 6,6 milioni di profughi rifugiatisi in altri Paesi del Medio Oriente e in Europa. La rete Caritas si è attivata sin dai primi momenti, offrendo aiuti di urgenza (generi di prima necessità e alloggio), formazione, orientamento sociale e protezione per i più deboli in Libano, Giordania, Turchia, e lungo la rotta Balcanica con interventi in Grecia, Serbia (tuttora in corso) Albania, Macedonia, Austria, Bulgaria e Bosnia Erzegovina.

Caritas Italiana ha promosso diverse campagne, come “Amata e martoriata Siria” in collaborazione con TV2000, Avvenire e Banca Popolare Etica, oppure le maratone televisive sempre con TV2000 nel corso del 2023 e ha aderito alla campagna “Siria: la pace è possibile” promossa a livello internazionale dalla Santa Sede e dalle Caritas di tutto il mondo.

 

Aggiornato il 4 Aprile 2024