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Lunedì 7 Marzo 2022
Emergenza Ucraina 2022   versione testuale
Pagina aggiornata il 5 agosto 2022
 
Indice della pagina: La risposta della rete Caritas | Cosa fa Caritas Italiana | Sul territorio italiano | Come contribuire | Per informazioni
 
L'operazione militare avviata dalla Russia in Ucraina il 24 febbraio scorso ha prodotto (dati ONU al 31 luglio 2022): più di 15,7 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria, di cui 5,2 milioni di bambini; oltre 6,6 milioni di sfollati interni; oltre 10,3 milioni di rifugiati nei Paesi confinanti dall'inizio del conflittto. Di questi, oltre 4,2 milioni sono già rientrati in Ucraina.
 
Il Ministero dell'Istruzione e della Scienza ucraino (MESU) segnala che il 75% degli studenti ha continuato a seguire le lezioni grazie alla didattica a distanza.
 
LA RISPOSTA DELLA RETE CARITAS
 
Le richieste di aiuto e assistenza umanitaria in Ucraina crescono e la risposta all'interno del Paese di Caritas Spes e Caritas Ucraina, grazie anche al supporto della rete delle Caritas sorelle, non si ferma. Anzi, aumentano, ad esempio, i centri parrocchiali, dove si può trovare rifugio, protezione e beni di prima necessità, e i poli logistici per la raccolta, lo stoccaggio e la distribuzione di beni umanitari anche nelle aree più remote. La risposta a questa crisi si estende a tutti Paesi confinanti. Ad oggi sono stati lanciati progetti di medio e lungo periodo in risposta all'emergenza coordinati dalle Caritas nazionali con Caritas Internationalis e Caritas Europa in: Moldavia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia.  
 
Scheda di sintesi (5 luglio 2022) 
 
QUANTO FATTO FINORA DA CARITAS UCRAINA E CARITAS SPES
CON IL SOSTEGNO DELLA RETE INTERNAZIONALE
 
 
COSA FA CARITAS ITALIANA
 
Caritas Italiana ha da subito manifestato vicinanza alle Caritas in Ucraina e nei Paesi vicini. In costante dialogo con le Caritas in Ucraina e in coordinamento con la rete internazionale, Caritas Italiana resta accanto alla popolazione colpita, supportando anche le Caritas dei Paesi confinanti per l’accoglienza delle persone in fuga dalla guerra, garantendo le azioni necessarie per rispondere ai bisogni più urgenti e contribuendo all’accoglienza di quanti arrivano in Italia. Tutti gli interventi sono realizzati in coordinamento e grazie al contributo della rete internazionale Caritas. Anche Caritas Italiana ha stanziato vari contributi per garantire l’operatività delle Caritas sorelle impegnate in questa emergenza.
 
NUMERO DI RIFUGIATI UCRAINI NEI PAESI CONFINANTI (dati UNHCR)
 
 
Dal 3 marzo 2022 Mediafriends ha lanciato una campagna di raccolta fondi a favore della popolazione dell'Ucraina colpita dalla guerra e a sostegno delle iniziative umanitarie della Caritas Italiana. La campagna si è sviluppata fino al 15 giugno attraverso tutte le reti televisive, i tg, i programmi radiofonici, i siti internet e i social del Gruppo Mediaset. Inoltre vari gruppi bancari hanno avviato campagne di sostegno alle azioni di Caritas Italiana in Ucraina, nei Paesi limitrofi e per l'accoglienza in Italia.
 
SUL TERRITORIO ITALIANO
 
Secondo una nota del Viminale, al 3 luglio 2022 sono 144.519 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate in Italia. Nelle diocesi italiane si sta lavorando su più fronti per garantire un'accoglienza adeguata a queste persone in fuga. Diverse attività sono state organizzate a livello locale: orientamento per espletamento di pratiche amministrative, di ambito sanitario, pratiche relative alle vaccinazioni, relative all'inserimento scolastico; raccolta beni di prima necessità; assistenza sanitaria; corsi di lingua; attività ludico-educative per minori; accompagnamento psicologico. Le strutture maggiormente utilizzate: appartamenti, parrocchie, famiglie, istituti religiosi, centri di accoglienza. I tanti frutti solidali che fioriscono nelle nostre comunità sono preziose occasioni di animazione alla pace ma anche gesti concreti di sostegno e vicinanza, che ci impegniamo a finalizzare al meglio. Il totale delle persone accolte in 137 Caritas diocesane è 7.252 su 12.709 complessivamente accolte dalla Chiesa italiana.
 
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COME CONTRIBUIRE
 
È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 - 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario (causale “Europa/emergenza Ucraina”) tramite:
 
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

PER INFORMAZIONI
 
Si tratta di un'emergenza complessa e Caritas Italiana - grazie ai contatti costanti con le Caritas locali, la rete internazionale e le Caritas diocesane italiane - monitora costantemente la situazione per adattare le risposte ai bisogni reali. Ringraziamo quanti stanno donando con generosità attraverso i diversi canali attivati e quanti con altrettanta generosità ci stanno facendo pervenire direttamente o tramite le Caritas delle rispettive diocesi la loro disponibilità a dare una mano in diversi modi per questa emergenza. Per facilitare la comunicazione con Caritas Italiana sono stati attivati i seguenti contatti:
  • per specifiche richieste concernenti l'accoglienza in Italia si possono inviare e-mail a accoglienza@caritas.it;
  • per specifiche richieste concernenti donazioni e proposte di collaborazioni/accordi si possono inviare e-mail a donazioni@caritas.it;
  • per specifiche richieste concernenti disponibilità ad attività di volontariato si possono inviare e-mail a volontariato@caritas.it.
Per informazioni generali: emergenzaucraina@caritas.it.