
“Le tombe delle vittime sono un monito permanente contro il male della guerra. Sono sia una fervente preghiera per la pace che un forte appello a porre fine a tutti i conflitti bellici e a ogni forma di violenza contro la vita umana”.
In occasione della commemorazione del 30° anniversario del genocidio di Srebrenica, mons. Tomo Vukšić, arcivescovo di Sarajevo, ha inviato il messaggio che riportiamo di seguito.
“In occasione della commemorazione del 30° anniversario del genocidio di Srebrenica, esprimo le mie più sincere condoglianze e la mia vicinanza al dolore di tutti coloro che hanno perso familiari, amici e conoscenti, e in particolare alle famiglie di coloro le cui spoglie saranno sepolte quest’anno, esprimo il mio più sincero cordoglio e la mia vicinanza al loro dolore e chiedo a Dio misericordioso di ricompensare tutti i defunti con la vita eterna.
Le tombe delle vittime sono un monito permanente contro il male della guerra. Sono sia un’ardente preghiera per la pace, sia un forte appello alla fine di tutti i conflitti bellici e di ogni forma di violenza contro la vita umana. Sono anche un luogo di memoria e preghiera per persone di animo nobile e un invito permanente a tutti a purificare urgentemente la propria memoria, a perdonare, a porre fine ai brutti ricordi e a costruire fiducia, armonia sociale e bene comune. Le tombe delle vittime sono un appello morale: il dialogo deve essere l’unica via per risolvere tutti i problemi!”.
Per approfondire:
- Srebrenica. ONU, dove sei?
- Il convegno tenutosi a Milano il 10 giugno 2025
- L’intervento al convegno dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini (qui sotto):
Aggiornato il 11 Luglio 2025