7 Aprile 2026

Un pomeriggio di musica e inclusione

Sabato 28 febbraio 2026, al Teatro delle Voci di Treviso, è andato in scena un pomeriggio fuori dall’ordinario, per coltivare sogni e possibilità. Protagonisti i bambini e i ragazzi dei doposcuola della Diocesi, coinvolti nel progetto “Dopo e Prima”: un evento che parla di fiducia e di futuro.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di “Officina di Matite”, uno spazio pensato per accompagnare le famiglie — in particolare quelle che affrontano le sfide dei disturbi dell’apprendimento — attraverso incontri formativi e momenti di confronto. È anche il frutto di una collaborazione avviata nel 2024 con Fondazione CARITAS TREVISO: un’alleanza che unisce competenze e visioni per sostenere i minori in situazioni di fragilità educativa ed economica.

Il Coro, diretto dalla musicista Chiara Cattapan e ispirato al modello educativo venezuelano El Sistema, ha mostrato come la musica possa diventare un potente strumento di partecipazione. Grazie all’uso del linguaggio dei segni (LIS) e ai caratteristici guanti bianchi, bambini e ragazze con disabilità differenti hanno reso i brani “visibili”, accessibili, inclusivi.

Ogni gesto, ogni movimento, ogni nota ha raccontato una storia di partecipazione e di possibilità.

L’esecuzione di canzoni come Supereroi di Mr. Rain e Il mio canto libero di Lucio Battisti ha creato un clima di profonda commozione, toccando temi universali come l’amore, la speranza e la libertà.

È in gesti come questo che una comunità si riconosce e si costruisce: quando sceglie di investire nei più piccoli, di accompagnarli, di credere in loro.
Per ricordare, a ciascun bambino e a ciascuna bambina, che i propri sogni meritano attenzione, cura… e che possono diventare realtà.

Aggiornato il 7 Aprile 2026