4 Marzo 2026

Al polso la preghiera, nel cuore la fraternità

Redazione

La CARITAS DIOCESANA DI FIRENZE dedica la quaresima 2026 al contrasto della povertà abitativa e al sostegno delle cure e della salute delle famiglie in difficoltà, segnalate dalle Caritas parrocchiali. Una parte delle offerte raccolte sarà destinata alla comunità parrocchiale di Santa Maria a Trabzon, in Turchia, come segno di vicinanza e condivisione fraterna.

Durante il tempo di Quaresima saranno distribuiti dei braccialetti per il Santo Rosario, realizzati artigianalmente proprio dalla comunità parrocchiale di Santa Maria di Trabzon, in particolare dalle suore e da alcune famiglie rifugiate. I braccialetti riprendono la forma semplice del Rosario: una piccola corona di grani che aiuta a scandire la preghiera e ad accompagnare la meditazione dei misteri della vita di Gesù e di Maria.

Il Rosario, nella tradizione della Chiesa, è una preghiera popolare profondamente radicata nella vita dei fedeli: una preghiera semplice, accessibile a tutti, che permette di sostare sul Vangelo e di affidare a Dio le gioie e le fatiche della vita. Anche questi piccoli braccialetti vogliono diventare un invito a custodire nella quotidianità questo atteggiamento di fiducia e di contemplazione.

Ci unisce il gemellaggio tra le Caritas e, negli ultimi anni, giovani della diocesi fiorentina hanno svolto presso di loro esperienze di volontariato estivo. Questo rapporto di fraternità ci permette di condividere concretamente il cammino e di sostenere una comunità che continua a testimoniare il Vangelo nell’accoglienza delle minoranze e delle famiglie rifugiate, sulle orme di don Andrea Santoro“- si legge nella nota della Caritas diocesana.

Indossare il braccialetto, dunque, non è solo uno strumento di preghiera, ma anche un segno concreto di comunione tra comunità sorelle.

La quaresima diventa, per tutti noi, un invito a pregare gli uni per gli altri, rafforzando un legame di fraternità che attraversa confini, lingue e culture.

 

Aggiornato il 4 Marzo 2026