18 Maggio 2026

Co-costruttori di Bene Comune

Si è svolto giovedì 14 maggio, presso il Centro Polifunzionale di Tito Scalo della Caritas Diocesana di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, il convegno “Co-costruttori di bene comune”, promosso per rilanciare il tema del bene comune e della corresponsabilità territoriale. Al centro dell’incontro, l’annuncio del futuro Patto di rete e di comunità, che coinvolgerà istituzioni, terzo settore, professionisti e realtà ecclesiali della Basilicata.

Ad aprire i lavori è stata la direttrice della Caritas diocesana, Marina Buoncristiano, che ha evidenziato le fragilità strutturali del territorio – spopolamento, precarietà lavorativa e povertà crescente – ricordando che nel 2024 la rete Caritas ha incontrato oltre 4.400 persone. “Non bastano più interventi riparativi – ha sottolineato – ma serve costruire percorsi condivisi che mettano al centro la dignità della persona”.

Cuore del convegno è stato l’intervento di don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, che ha approfondito il valore dell’advocacy come strumento per “dare voce a chi non ne ha” e incidere sulle cause strutturali della povertà. “Occorre passare dalle prestazioni tampone a un’azione sociale e politica capace di costruire cambiamento”, ha affermato.

Nel suo intervento, l’arcivescovo mons. Davide Carbonaro ha richiamato le radici evangeliche dell’impegno sociale, ricordando come ascoltare, accompagnare e difendere i più fragili rappresenti oggi una responsabilità concreta per le comunità cristiane.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della rete tra servizi sociali, professionisti e territorio, con gli interventi di Giuseppe Palo e Marlene Ambroselli, che hanno sottolineato la necessità di un welfare sempre più comunitario e integrato.

A concludere il confronto è stato il vicepresidente della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, che ha ribadito il ruolo delle istituzioni nella costruzione di sviluppo e coesione sociale, insieme ai sindaci di Tito e Potenza, Fabio Laurino e Vincenzo Telesca, che hanno definito i servizi sociali una vera infrastruttura strategica per il futuro del territorio.

Il bene comune non nasce da azioni isolate, ma dalla capacità di camminare insieme, condividendo responsabilità, visioni e speranze. In un tempo attraversato da paure, disuguaglianze e frammentazione sociale, la vera sfida è tornare a sentirsi comunità, riscoprendo il valore del “noi” come risposta concreta alle fragilità del presente.

Aggiornato il 18 Maggio 2026