Ci sono progetti che nascono da un’idea.
E poi ci sono progetti che nascono dall’incontro tra persone, emozioni, storie e desideri condivisi. Comunicaritas appartiene a questa seconda categoria: non è soltanto un laboratorio teatrale
o uno spettacolo, ma un percorso umano, educativo e sociale che mette al centro la persona e la sua storia.
Comunicaritas è un progetto promosso dalla Caritas Idruntina, nato dal desiderio di utilizzare il teatro come strumento di sensibilizzazione, inclusione e crescita personale.
Comunicaritas prende vita quasi in punta di piedi, in una sera d’inverno, in una piccola stanza piena di sorrisi, sguardi e sogni. Un gruppo diverso per età, esperienze e sensibilità, ma unito dalla stessa volontà: dare voce a ciò che spesso resta nascosto. Fondamentale, in questo cammino, è stato il sostegno delle Suore Alcantarine, che hanno accolto e accompagnato il progetto trasformandolo in uno spazio sicuro di ascolto, crescita e condivisione.
Grazie alla disponibilità dei locali che ospitano la Caritas di Maglie, tutti coloro che hanno preso parte agli incontri, alla stesura e alla realizzazione dei vari spettacoli hanno trovato
una casa in cui crescere. Fin dall’inizio, Comunicaritas ha scelto di raccontare realtà profonde e spesso dolorose. Durante il percorso sono state ascoltate testimonianze di ragazzi e ragazze segnati dalla guerra, dalla tratta, dall’abbandono, dalle ingiustizie e dalla sofferenza. Storie vere, intense, che hanno lasciato un segno e che sono diventate il cuore pulsante degli spettacoli.
Ma come nasce uno spettacolo di Comunicaritas?
Nasce dall’ascolto. Ogni spettacolo prende forma attraverso incontri, confronti, racconti e riflessioni condivise. Si scrive, si riscrive, si prova e si riprova. Ogni parola viene scelta con attenzione, ogni scena costruita per trasmettere emozioni autentiche e stimolare domande nel pubblico. Non si tratta soltanto di “mettere in scena” una storia, ma di creare un’esperienza capace di
coinvolgere, far riflettere e lasciare qualcosa dentro chi guarda. Il teatro, così, diventa uno strumento potente di comunicazione sociale: un modo per parlare di temi delicati senza giudicare, ma invitando all’ascolto e alla consapevolezza.
Tra i percorsi più significativi di Comunicaritas si inserisce “Io esisto ogni giorno– Scommetti su di te”, spettacolo dedicato al tema della ludopatia. In questa rappresentazione viene raccontato come una semplice distrazione, una curiosità o un impulso possano trasformarsi lentamente in dipendenza. Il gioco d’azzardo e il mondo dei videogiochi vengono mostrati non soltanto come passatempo, ma come possibili trappole capaci di generare isolamento, ossessione, solitudine e sofferenza. Lo spettacolo affronta il tema della ludopatia in modo umano e diretto, mettendo in evidenza non solo la fragilità di chi cade nella dipendenza, ma anche le conseguenze sulle famiglie, sugli affetti e sulla vita quotidiana. È un racconto che invita a guardare oltre il giudizio, cercando di comprendere il vuoto, la paura e il bisogno che spesso si nascondono dietro queste dipendenze.
“Io esisto ogni giorno– Scommetti su di te” rappresenta la terza tappa di un viaggio che continua a crescere nel tempo, coinvolgendo nuovi volti, nuove energie e nuove sensibilità, ma mantenendo sempre lo stesso bagaglio comune: l’entusiasmo e il desiderio di fare del teatro uno strumento di cambiamento. Perché Comunicaritas non porta semplicemente in scena uno spettacolo.
Comunicaritas racconta la vita. E lo fa dando voce a chi troppo spesso sente di non averne più una.
Lascia dentro qualcosa di importante, perché insegna che ogni storia merita di essere ascoltata e che il teatro può diventare uno strumento capace di creare riflessione, vicinanza e consapevolezza.
È un modo per entrare nelle vite di chi ha veramente vissuto queste realtà e che purtroppo è dovuto fuggire, ha perso tutto ma che con l’aiuto concreto di persone che cercano solo il bene nel prossimo riescono a riprendere in mano la propria vita. Comunicaritas attraverso tutto questo vuole cercare di tramandare ciò che sembra lontano, ma che in realtà è davanti a tutti ogni giorno; e far in modo che arrivi il messaggio che non si dovrebbe proprio cadere, ma se dovesse succedere bisogna chiedere sempre aiuto.
Ciò che resta davvero non è soltanto la scena, ma il legame che nasce tra chi racconta e chi ascolta.
*Gruppo Giovani Comunicaritas
Aggiornato il 15 Giugno 2026
