15 Gennaio 2026

Scatti di cittadinanza attiva

Lo sguardo dei giovani per raccontare Catania, oltre gli stereotipi.

E’ questa l’anima della mostra fotografica Si muove la città – Sguardi sul quartiere San Cristoforo, promossa dalla CARITAS DIOCESANA DI CATANIA nell’ambito del progetto nazionale di Caritas Italiana “Percorsi di speranza” che ha coinvolto le 14 città metropolitane italiane in un percorso integrato di cittadinanza attiva e dialogo interculturale.

«Abbiamo scelto di partire dall’ascolto dei bisogni reali e dalla volontà condivisa di immaginare insieme un futuro diverso per San Cristoforo», ha spiegato il direttore della caritas diocesana don Nuccio Puglisi. Un lavoro sviluppato in oltre un anno di laboratori partecipativi che ha coinvolto più di sessanta persone tra abitanti, volontari, ricercatori e professionisti.

Una mostra, dunque, che si presenta come una dichiarazione di intenti: anche le periferie si muovono e queste fotografie vogliono ridisegnare la dignità di luoghi e persone, illustrando il potenziale racchiuso anche nei contesti più difficili. Attraverso gli scatti di una ventina di giovani under 35, realizzati durante un workshop e un laboratorio di fotografia su strada, emergono dettagli di vicoli, monumenti, spazi abbandonati e luoghi rigenerati, ma anche frammenti di quotidianità e relazioni che restituiscono un’immagine viva e generativa di San Cristoforo.

È la dimostrazione che la fotografia partecipativa può diventare strumento di cittadinanza attiva, di riscatto e di costruzione di memoria collettiva.

La mostra è frutto di un lavoro condiviso che ha visto la collaborazione scientifica del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania e il contributo di una rete di associazioni del territorio.

«Questi percorsi di speranza – ha sottolineato l’arcivescovo Renna – non proiettano la città verso un futuro indefinito, ma la muovono già nel presente, perché nascono da incontri reali, da persone che si sono sentite ascoltate. Le immagini ci aiutano a fermarci, e fermarsi significa riflettere». Un richiamo anche al video reportage presentato in anteprima, che racconta il progetto attraverso le voci dei protagonisti e la testimonianza dell’attore Leo Gullotta, che ha ricordato la ricchezza di umanità vissuta nei quartieri popolari catanesi.

Parallelamente, il workshop di fotografia partecipativa, condotto dallo studio Visualazer, ha offerto ai giovani strumenti tecnici e narrativi per raccontare il quartiere con uno sguardo nuovo, sensibile e consapevole.

Il progetto ha inoltre permesso di avviare un’analisi sociologica sul quartiere e sulle aree limitrofe. «Dalla ricerca – ha evidenziato il professor Colloca – emerge come il bisogno abitativo a Catania resti una questione sociale centrale, con forme di vulnerabilità sempre più complesse che richiedono nuovi paradigmi nelle politiche abitative».

La mostra è accompagnata da un documentario che sarà proposto integralmente ai visitatori e che ripercorre le tappe del progetto attraverso immagini e testimonianze dirette. “Si muove la città – Sguardi sul quartiere San Cristoforo” rappresenta una tappa di un cammino più ampio, che proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di consolidare le reti territoriali e rafforzare il protagonismo della comunità locale.

MUSEO DIOCESANO DI CATANIA | ingresso libero

dal 10 gennaio al 12 febbraio del 2026 | da lunedì a domenica | dalle ore 9 alle 18

Aggiornato il 15 Gennaio 2026