20 Ottobre 2026

Verso la X Giornata Mondiale dei Poveri: «Il Signore è il rifugio del povero»

In occasione della X Giornata Mondiale dei Poveri, che si celebrerà domenica 15 novembre 2026, Caritas Italiana mette a disposizione un sussidio per accompagnare le comunità in percorsi di ascolto, animazione e corresponsabilità.

©Alessandro Tricarico -  Closcià (Foggia, dicembre 2019)

«Il Signore è il rifugio del povero» (cfr Sal 14,6). È da questa espressione, al centro del Messaggio di Papa Leone XIV per la X Giornata Mondiale dei Poveri, che prende avvio il sussidio predisposto da Caritas Italiana per accompagnare le Caritas diocesane e parrocchiali nella preparazione della Giornata, in programma domenica 15 novembre 2026.

Un invito a riconoscere che il rifugio non è soltanto un luogo, ma una relazione; non semplicemente un riparo, ma uno spazio di comunione che accoglie, custodisce e rimette in cammino. Diventare rifugio significa, per le comunità cristiane, rendere visibile nella storia la prossimità di Dio a ogni persona ferita, esclusa o fragile. Un cammino che richiede conversione, ascolto e responsabilità condivisa.

Il sussidio nasce per tradurre il Messaggio del Papa in occasioni concrete di animazione socio-pastorale, offrendo strumenti e piste operative da adattare alle diverse realtà territoriali. Non si tratta soltanto di organizzare attività o iniziative in occasione della Giornata, ma di avviare processi capaci di coinvolgere progressivamente l’intera comunità.

Il punto di partenza può essere ciò che già esiste: un servizio, un progetto, un Centro di Ascolto, un’esperienza di volontariato, una situazione del territorio. L’obiettivo è favorire un passaggio: da ciò che la Caritas fa a ciò che la comunità può vivere, comprendere e generare insieme. Perché anche un servizio può diventare occasione di animazione quando suscita consapevolezza, costruisce relazioni, coinvolge nuove persone e promuove responsabilità condivise.

In questa prospettiva, le persone che vivono situazioni di povertà non sono soltanto destinatarie dell’azione della comunità, ma protagoniste e attivatrici di cambiamento. La loro esperienza, la loro parola e la loro partecipazione diventano parte essenziale del discernimento comunitario.

 

Cinque sentieri da percorrere insieme

Il sussidio propone cinque sentieri, non come tappe separate, ma come dimensioni che si intrecciano e si sostengono reciprocamente:

  • Il sentiero dello Spirito, per lasciarsi plasmare dalla Parola e diventare luoghi di accoglienza e speranza.
  • Il sentiero dell’ascolto, per imparare ad ascoltare Dio, i poveri e la realtà, trasformando l’incontro in discernimento e responsabilità condivisa.
  • Il sentiero della creatività, attraverso il cinema, l’arte, la musica, la poesia e le storie del nostro tempo, per educare lo sguardo e riconoscere i segni della presenza di Dio nella vita e nella cultura.
  • Il sentiero dell’impegno, perché l’incontro con i poveri si traduca in scelte concrete, relazioni autentiche e gesti di giustizia e prossimità.
  • Il sentiero dell’animazione, per coinvolgere tutta la comunità in esperienze di partecipazione e corresponsabilità, capaci di generare fraternità e cambiamento.

Le proposte non costituiscono un percorso uniforme da applicare, ma piste da interpretare e sviluppare a partire dalle persone, dalle esperienze e dalle risorse di ciascun territorio.

La Giornata Mondiale dei Poveri diventa così un’occasione per riscoprire la carità non soltanto come risposta ai bisogni, ma come dimensione costitutiva della vita ecclesiale e criterio di discernimento pastorale. Un’opportunità per interrogarsi su come le comunità possano diventare, sulle orme del Signore, rifugio per i poveri e, insieme ai poveri, segno credibile della speranza del Vangelo.

 

 

Aggiornato il 20 Ottobre 2026