25 Novembre 2025

25 Novembre – Proteggere le donne migranti in Colombia: lavoro dignitoso e diritti come strumenti di autonomia

È proprio in Colombia che, nel 1981, attiviste da tutta l’America Latina scelsero di trasformare la memoria in impegno collettivo.
Scelsero di ricordare le sorelle Mirabal, torturate e assassinate dalla dittatura dominicana, e decisero di istituire il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Una scelta nata dal coraggio di chi non voleva più tacere, e che oggi trova un’eco dolorosamente attuale lungo le rotte migratorie del Paese, dove migliaia di donne continuano a essere esposte a violenze, sfruttamento e discriminazioni. Ogni anno, milioni di donne migranti e rifugiate affrontano rischi enormi lungo le rotte della mobilità internazionale. In Colombia, la crisi migratoria venezuelana e i flussi da altri Paesi dell’America Latina mettono le donne in situazioni di estrema vulnerabilità. Senza documenti, senza reti familiari e con scarse opportunità economiche, molte finiscono in lavori precari o sfruttamento sessuale, esposte a violenze fisiche, psicologiche e sessuali.

I dati del 2024 raccontano questa realtà drammatica: 3.290 donne migranti hanno subito violenza fisica, 1.730 violenze sessuali, con adolescenti particolarmente colpite, e 64 femminicidi, per lo più avvenuti in casa. La violenza non è solo fisica: la mancanza di lavoro dignitoso, la discriminazione, la xenofobia e gli stereotipi di genere alimentano un ciclo di vulnerabilità che rende difficile per molte donne ricostruire la propria vita in sicurezza.

Caritas Italiana lavora da anni lungo la rotta migratoria in Colombia, promuovendo interventi integrali che mettono al centro la protezione delle donne, l’accesso ai servizi essenziali e la possibilità di ricostruire mezzi di vita dignitosi. Due progetti rappresentano un modello concreto di questo impegno: Apoyo a Mujeres Venezolanas hacia una Migración Segura e De Que Se Trata, entrambi realizzati grazie anche al contributo della Conferenza Episcopale Italiana.

Il progetto Apoyo a Mujeres Venezolanas hacia una Migración Segura, implementato dalla Fondazione delle Suore del Buon Pastore, supporta circa 60 donne venezuelane stabilite a Cúcuta, Manizales e Medellín e 100 donne migranti in transito, comprese sfollate colombiane provenienti da zone di conflitto. Le donne accolte hanno spesso subito minacce, sfruttamento sessuale o coercizione economica, e giunte in città rimangono intrappolate in contesti che le espongono a ulteriori abusi. Il progetto offre protezione immediata, supporto psicosociale, formazione sui diritti e percorsi di inclusione economica. L’obiettivo è garantire autonomia e mezzi di vita dignitosi, permettendo alle donne di interrompere i cicli di violenza e costruire stabilità per sé e le proprie famiglie. Almeno il 55% delle partecipanti viene accompagnato nell’avvio di microattività o nell’inserimento nel mercato locale.

De Que Se Trata, guidato da Caritas Colombia, interviene  nel Valle del Cauca, territori chiave di transito segnati da violenza e sfruttamento. Il progetto fornisce orientamento, kit di protezione, supporto psicologico e percorsi di formazione per generare mezzi di vita sostenibili. L’approccio integrale mira a prevenire la tratta, rafforzare la protezione delle vittime e creare reti comunitarie di sostegno capaci di accompagnare le donne oltre la durata del progetto.

Entrambi gli interventi agiscono sulle cause strutturali della vulnerabilità: violenza, isolamento, mancanza di accesso a opportunità economiche dignitose. L’obiettivo è chiaro: proteggere le donne oggi e costruire per loro un futuro libero da violenze, con autonomia economica e diritti rispettati.

La violenza sulle donne migranti è una sfida complessa e globale, ma esperienze come queste dimostrano che è possibile agire in modo concreto, combinando protezione, supporto psicologico e accesso a mezzi di vita dignitosi. In un contesto in cui molte donne rischiano ogni giorno la propria sicurezza e libertà, promuovere il lavoro dignitoso diventa uno strumento fondamentale per interrompere i cicli di abuso e offrire speranza.

💜 25 novembre – Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: sosteniamo le donne migranti lungo la rotta, con protezione, diritti e opportunità reali di autonomia.

 

 

Aggiornato il 25 Novembre 2025