Non basta rispondere ai bisogni, occorre interrogare le cause che generano povertà, esclusione e disuguaglianze. È questa la prospettiva al centro del 45° Convegno nazionale di Caritas Italiana, che si è svolto a Sacrofano (RM) da giovedì 16 a domenica 19 aprile 2026. Titolo: “Annunciare il Vangelo e promuovere l’umano. «Imparate a fare il bene, cercate la giustizia» (Is 1,17)”. Un evento che ha riunito circa 600 tra direttori e collaboratori delle Caritas diocesane italiane.
- “Partecipazione e advocacy” | Quaderno di Caritas Italiana realizzato in preparazione del Convegno
- Imparare e cercare | L’eredità del Convegno ecclesiale 1976 | L’advocacy, forma matura della carità
:: PROGRAMMA
GIORNO 1
Nel primo giorno dei lavori, giovedì 16 aprile, un filo rosso ha attraversato tutti gli interventi (mons. Redaelli, mons. Baturi, Girardo, …): la necessità di una carità che non si limiti a rispondere ai bisogni, ma sappia ascoltare, comprendere e incidere sulle cause delle disuguaglianze. Un’advocacy che nasce dall’incontro con i poveri e si traduce in impegno per la giustizia.
TESTI DEGLI INTERVENTI
- Introduzione | mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, presidente di Caritas italiana
- “Raccontare l’uomo per promuovere l’umano. Linguaggio, sguardo e responsabilità nell’era della frammentazione” | Marco Girardo, direttore di “Avvenire”
MEDIA
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GIORNO 2
La seconda giornata dei lavori, venerdì 17 aprile, si è concentrata sul ruolo delle comunità come voce dei più fragili, in grado di far emergere le vulnerabilità e di esercitare un’azione di advocacy nei diversi ambiti della vita sociale: dall’economia al lavoro, dalla politica alla cultura, fino alle relazioni internazionali. Il mattino si è svolta la tavola rotonda “Essere voce nella storia” (Elsa Fornero, Luca Misculin, Marta Cartabia, Gabriele Sepio). Il pomeriggio, spazio alle assemblee tematiche: “Custodire il creato, custodire i poveri”, “Abitare il digitale”, “Dialogare con le istituzioni”, “Il diritto di abitare”, “Animazione di comunità e partecipazione”.
MATERIALI DEGLI INTERVENTI
- “Essere voce al servizio dei più fragili” | Chiara Tintori, politologa e saggista
MEDIA
- AGENSIR | Caritas Italiana: Sacrofano, iniziato ieri il Convegno nazionale sul tema dell’advocacy
- AGENSIR | «L’advocacy per i poveri è la nuova profezia»: l’appello delle Caritas tra conflitti e cambio d’epoca
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GIORNO 3
Uno sguardo internazionale ha caratterizzato la terza giornata dei lavori, sabato 18 aprile. Al mattino interventi di: Ahmet Erdem, mons. Fortunatus Nwachukwu, Fr. Luis Miguel Rojo Septién e mons. Pierre Cibambo Ntakobajira. Il pomeriggio, la tavola rotonda “Disarmare le parole, per disarmare le menti, per disarmare la terra. Hanno partecipato: Lucia Capuzzi, mons. Joseph Bazouzou, card. Charles Bo, mons. Christian Carlassare, Sylvia Caceres Pizarro.
TESTI DEGLI INTERVENTI
- Testimonianza di Ahmet Erdem, responsabile Area Immigrazione, Caritas diocesana di Pavia
- Annunciare il Vangelo e promuovere l’umano | mons. Fortunatus Nwachukwu, segretario del Dicastero per la prima Evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l’Evangelizzazione
MEDIA
- AGENSIR | Caritas: Nwachukwu (Dicastero per l’Evangelizzazione), «È luogo in cui la pace prende forma. Non solo risposta all’emergenza, ma costruzione di futuro»
- AGENSIR | Cibambo (Caritas Africa), «Continente ricco ma ne beneficiano solo le élite; servire i poveri e rimuovere le cause dell’ingiustizia»
- AGENSIR | Africa: mons. Carlassare (Sud Sudan), «Aprire gli occhi su conflitti e sfruttamento, riguardano tutti»
- AGENSIR | Carlassare (Bentiu, Sud Sudan), «Solo la solidarietà rende la vita possibile. Il petrolio è maledizione, cultura violenta e armi ovunque»
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GIORNO 4
Nel quarto e ultimo giorno dei lavori, domenica 19 aprile, è stata proposta la tavola rotonda “La politica, l’Europa”. Romano Prodi in dialogo con Matteo Russo, Giulia Giannini, Thomas Patriarca, Viola Franci. Subito dopo, le conclusioni di don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, che ha anche indicato alcune traiettorie di lavoro per i prossimi mesi, rilanciando la vocazione ecclesiale e profetica della rete Caritas. La Celebrazione eucaristica, presieduta da mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, ha concluso questi quattro giorni di riflessione e confronto.
TESTI DEGLI INTERVENTI
MEDIA
- AGENSIR | Povertà, casa e diritti: Caritas, essere «coscienza critica della società, sentinella e avvocato dei poveri»
- AVVENIRE | Intervista a don Marco Pagniello: «Casa e lavoro povero sono le priorità. Dobbiamo dare spazio al protagonismo dei giovani»
- VITA | Fare della carità una forza che incide nella storia. Il mandato alle Caritas diocesane
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:: Contatto stampa: Rocco Pezzullo – +39 334 58 68 703 – rocco.pezzullo@caritas.it
Aggiornato il 29 Aprile 2026
