È iniziato ufficialmente il 1° settembre 2025 il progetto “SUSTAIN-ANDE – Sostenibilità Alimentare e Nuovi Disegni Ecosociali per le Ande dell’Ecuador” (AID 013244/08/9), promosso da Fondazione Caritas Italiana in partenariato con COSPE, Cáritas Ecuador e SEDAL e finanziato dalla Cooperazione Italiana.
L’iniziativa, della durata triennale, mira a rafforzare la sicurezza alimentare delle comunità andine dell’Ecuador, caratterizzate da elevati tassi di denutrizione, promuovendo al contempo resilienza climatica, connettività ecologica e coesione sociale. Il progetto si inserisce in un contesto segnato da fragilità ambientali e disuguaglianze socioeconomiche che richiedono risposte integrate e sostenibili nel lungo periodo.
SUSTAIN-ANDE interviene in cinque province andine – Carchi, Imbabura, Pichincha, Chimborazo e Bolívar – con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di 250 unità produttive familiari, coinvolgendo circa 800 persone. Attraverso la promozione dell’agroecologia, della nutrizione sostenibile e dei circuiti di prossimità nei sistemi alimentari locali, il progetto intende rafforzare le economie rurali, valorizzare le produzioni locali e promuovere modelli agricoli più equi e rispettosi degli ecosistemi.
Nei primi sei mesi di implementazione, il progetto ha attraversato una fase di configurazione amministrativa e di definizione del piano di monitoraggio, fondamentale per garantire una gestione trasparente, efficace e orientata ai risultati. In questo periodo sono stati consolidati i meccanismi di coordinamento tra i partner, strutturato il sistema di raccolta dati e avviate le attività preparatorie nei territori. A partire dal mese di febbraio sono iniziate le prime scuole di campo agroecologiche, segnando l’avvio concreto delle attività operative nelle comunità rurali coinvolte.
Il progetto adotta un approccio multidimensionale che integra pratiche agroecologiche, programmi educativi sulla nutrizione e azioni di empowerment rivolte a donne e comunità rurali. Tra le principali iniziative figurano la creazione di scuole di campo agroecologiche, la valorizzazione e lo scambio di sementi native, la promozione di sistemi di garanzia partecipativa (SPG) e il rafforzamento delle organizzazioni locali.
Accanto a queste azioni, saranno sostenute esperienze di risparmio e credito comunitario, come strumenti di supporto all’economia familiare e alla gestione di piccoli investimenti produttivi, contribuendo a rafforzare la resilienza economica delle famiglie coinvolte.
Una particolare attenzione sarà dedicata al rafforzamento dei processi di commercializzazione locale, promuovendo filiere corte, mercati contadini e relazioni più dirette tra produttori e consumatori, al fine di garantire prezzi più equi e maggiore stabilità del reddito per le famiglie rurali. In parallelo, il progetto lavorerà in dialogo con le istituzioni locali e le autorità competenti per favorire l’integrazione delle pratiche agroecologiche e degli obiettivi di sicurezza alimentare nelle politiche pubbliche territoriali, contribuendo a consolidare un quadro normativo e programmatico favorevole allo sviluppo sostenibile.
Nel percorso di implementazione sarà coinvolto anche l’Osservatorio di Caritas Italiana, che supporterà il monitoraggio dei dati relativi alla nutrizione e all’impatto sociale del progetto, offrendo strumenti di analisi utili a orientare le politiche locali e a rafforzare il dialogo istituzionale su giustizia alimentare, inclusione e sostenibilità ambientale.
Con queste azioni, Caritas Italiana e i suoi partner intendono accompagnare le comunità andine verso un modello di sviluppo più equo e sostenibile, capace di coniugare la cura della terra con la dignità delle persone e di costruire, passo dopo passo, una nuova alleanza tra ambiente, sicurezza alimentare e giustizia sociale.

Aggiornato il 5 Marzo 2026








