6 Marzo 2026

Caritas Italiana a Kigali: la sfida dell’azione umanitaria globale

Dal 3 al 5 marzo Caritas Italiana ha partecipato a Kigali, in Ruanda, alla Conferenza umanitaria globale promossa da Caritas Internationalis dal titolo “Radicati nella compassione, all’altezza della sfida: l’azione umanitaria della Caritas in un mondo in cambiamento”. L’incontro ha riunito rappresentanti della rete Caritas provenienti da diverse regioni del mondo per confrontarsi sulle trasformazioni che stanno attraversando l’azione umanitaria.

All’appuntamento avrebbero dovuto partecipare circa 80 delegati, ma gli attacchi delle ultime settimane hanno avuto un impatto significativo sul traffico aereo internazionale, impedendo a diversi partecipanti – in particolare dal Medio Oriente e dall’Asia – di raggiungere Kigali. Un segno concreto di quanto la guerra continui a incidere anche sugli spazi di incontro e cooperazione internazionale.

Le sfide dell’azione umanitaria oggi

Nel corso dei lavori si è riflettuto su alcune delle principali sfide che oggi attraversano il mondo umanitario: l’aumento dei conflitti e dei disastri legati alla crisi climatica, la riduzione dei finanziamenti e la crescente difficoltà per molte organizzazioni della società civile di operare nei contesti più fragili. Secondo le Nazioni Unite, nel 2026 circa 275 milioni di persone nel mondo avranno bisogno di assistenza umanitaria, ma le risorse disponibili consentiranno di raggiungerne in via prioritaria circa 87 milioni.

Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento delle Caritas locali nei Paesi segnati da crisi prolungate, favorendo il loro accesso diretto ai processi di dialogo, progettazione e finanziamento. Un orientamento che traduce concretamente il principio di sussidiarietà e valorizza le competenze e l’esperienza delle comunità che vivono quotidianamente accanto alle persone più vulnerabili.

La conferenza è stata anche occasione per rinnovare la vicinanza alle Caritas impegnate nei contesti di conflitto e di crisi umanitaria, con la presenza di rappresentanti provenienti, tra gli altri, da Myanmar, Sudan, Sud Sudan, Haiti, Venezuela e Ucraina.

La scelta di Kigali ha assunto anche un forte valore simbolico. I partecipanti hanno visitato il Memoriale del genocidio del 1994, un luogo che custodisce una memoria dolorosa ma necessaria. Oggi il Ruanda è un Paese giovane e in cammino di riconciliazione: un segno di speranza che richiama anche la missione della rete Caritas nel mondo, impegnata ogni giorno a costruire percorsi di solidarietà e fraternità globale.

Per saperne di più
Il racconto dalla Conferenza umanitaria globale di Kigali, a cura di Silvia Sinibaldi

Aggiornato il 6 Marzo 2026