27 Marzo 2026

Terremoto Myanmar. A un anno dal sisma, una risposta umanitaria ancora complessa

A un anno dal sisma, una risposta umanitaria ancora complessa

A un anno dal terremoto del 28 marzo 2025, la situazione in Myanmar resta critica. In un contesto già segnato da instabilità politica e conflitti armati, la risposta umanitaria continua a confrontarsi con ostacoli significativi.

La situazione umanitaria e politica

Caritas Myanmar (KMSS) ha mantenuto una presenza costante accanto alle comunità colpite, operando in 30 municipalità di sette regioni. Insieme ai partner di Caritas Italiana – New Humanity, Asia Onlus e AVSI – proseguono gli interventi di riabilitazione e ricostruzione.

L’azione umanitaria si svolge però in condizioni difficili: aumento dei posti di blocco, limitazioni agli spostamenti, scarsa connettività e blocchi stradali nelle aree di conflitto. Anche i convogli di aiuti hanno subito fermate temporanee. Per motivi di sicurezza, nel dicembre scorso alcune attività sono state ridotte, pur garantendo continuità grazie a una pianificazione condivisa.

Le elezioni tra dicembre 2025 e gennaio 2026 non hanno portato stabilità: in molte aree il voto è stato annullato o boicottato e gli scontri si sono intensificati, aggravando l’accesso agli aiuti.

A fine 2025 si contavano 3,6 milioni di sfollati interni, 1,59 milioni di rifugiati e 16 milioni di persone bisognose. Il terremoto ha causato 3.745 morti, oltre 5.000 feriti, più di 24.000 abitazioni danneggiate e gravi conseguenze su strutture sanitarie e accesso all’acqua.

 

La risposta della rete Caritas

Nonostante il contesto, Caritas Myanmar ha portato avanti interventi significativi nell’ambito del progetto EA 08/2025. Oltre 217.000 persone hanno ricevuto aiuti alimentari e beni essenziali, mentre circa 133.000 sono state sostenute con contributi in denaro.

Sul fronte abitativo, più di 46.000 persone hanno beneficiato di soluzioni migliorative grazie alla distribuzione di materiali e sostegni per la ricostruzione. Proseguono anche le attività su acqua e igiene, prevenzione sanitaria, mezzi di sussistenza e protezione delle persone più vulnerabili.

Complessivamente, gli interventi hanno raggiunto oltre 391.000 persone, pari a più di 80.000 famiglie.

Caritas Italiana continua a garantire coordinamento e supporto insieme alla rete internazionale. In un contesto segnato da violenze e restrizioni, la presenza locale, la collaborazione con le comunità e la generosità dei donatori restano fondamentali per assicurare aiuti concreti.

La generosità di diocesi, Caritas diocesane, fondazioni, cooperative e donatori privati continua a rendere possibile la realizzazione di interventi vitali per migliaia di famiglie. Caritas Italiana rinnova l’invito a sostenere l’“Emergenza Myanmar”, per continuare ad accompagnare le popolazioni colpite.

 

Aggiornato il 27 Marzo 2026