25 Aprile 2026

Nepal, 11 anni dopo il terremoto: tra memoria, nuove fragilità e la Gen Z

Undici anni fa, alle 11.56 del 25 aprile 2015, un violento terremoto di magnitudo 7.8 sconvolse il Nepal, causando quasi 9.000 vittime e lasciando circa 3,5 milioni di persone senza casa. Oggi, a oltre un decennio di distanza, il Paese, che ha dimostrato una grande forza di rinascita e una marcata resilienza, si confronta con nuove sfide sociali, climatiche e politiche.

Nel 2015, Caritas Italiana intervenne immediatamente a sostegno di Caritas Nepal e di numerose realtà locali già attive sul territorio. Una presenza che, in realtà, precedeva il sisma: Caritas Italiana era già impegnata nel Paese con progetti a supporto delle cooperative sociali.

Dopo il terremoto, grazie alla straordinaria solidarietà dei donatori, l’impegno si è ampliato e strutturato nel tempo. Non solo risposta all’emergenza, ma accompagnamento nel lungo periodo: ricostruzione di abitazioni, ripristino delle fonti di reddito, accesso all’istruzione, servizi sanitari di base, supporto psico-sociale, accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici, fino alla promozione dei diritti e dell’inclusione sociale.

Fondamentale è stato il lavoro in rete: congregazioni religiose, organizzazioni locali e internazionali hanno contribuito a raggiungere anche le comunità più isolate. Dalle cliniche mobili nelle valli remote ai progetti per l’inclusione delle persone con disabilità, fino al sostegno ai migranti interni vittime di tratta e allo sviluppo di cooperative agricole e femminili, gli interventi hanno cercato di rispondere in modo integrato ai bisogni delle popolazioni colpite.

Questa collaborazione ha dato vita a legami duraturi, come il gemellaggio tra Caritas Nepal e la Delegazione Caritas Lombardia, ancora oggi attivo. Grazie ad esso sono nati scambi, visite e idee per un lavoro condiviso su temi importanti come le migrazioni, i giovani e l’animazione delle comunità.

Un Paese fragile, tra disuguaglianze e crisi climatica

Oggi il Nepal resta un Paese di grande bellezza ma attraversato da forti disuguaglianze. La povertà estrema è scesa da circa il 21% nel 2010 a poco più del 3% oggi, ma molte famiglie restano in condizioni di forte vulnerabilità, soprattutto nelle aree rurali.

L’economia dipende ancora dall’agricoltura e dalle rimesse dei lavoratori emigrati, spesso impiegati in lavori precari all’estero. Donne e minori restano tra i gruppi più esposti a sfruttamento e tratta.

A questo si sommano gli effetti della crisi climatica: il Paese è altamente esposto a frane e alluvioni, che negli ultimi anni hanno colpito con sempre maggiore frequenza e intensità.

Il nuovo contesto politico e il ruolo della Gen Z

Nel 2026, il Nepal si trova anche in una fase di trasformazione politica. Le recenti elezioni hanno evidenziato una crescente domanda di cambiamento, con una partecipazione più attiva delle giovani generazioni. La cosiddetta Gen Z nepalese si sta affermando come attore sociale e politico, chiedendo maggiore trasparenza, opportunità economiche e giustizia sociale.

Si tratta di una generazione cresciuta tra crisi e ricostruzione, che oggi rivendica un futuro diverso, più equo e sostenibile. Tuttavia, il rischio è che le aspettative restino disattese in un contesto ancora segnato da instabilità politica e risorse limitate.

L’impegno che continua

In questo scenario complesso, l’azione di Caritas Italiana, insieme a Caritas Nepal e alla rete di Caritas Internationalis, continua a essere fondamentale.

Dalla risposta alle emergenze alla prevenzione dei disastri, dal sostegno ai più vulnerabili al contrasto alla tratta, fino alla promozione dell’educazione e della resilienza comunitaria: l’obiettivo resta quello di costruire percorsi di sviluppo sostenibile e dignitoso.

A undici anni dal terremoto, il Nepal non è solo un Paese che ricorda, ma una società che prova a trasformarsi. E in questo cammino, accanto alle comunità locali, resta vivo l’impegno di chi continua a scegliere la solidarietà come strumento di cambiamento.

Foto in evidenza Ansa - EPA 12880499/NARENDRA SHRESTHA