Si è conclusa oggi a Zagabria la Conferenza Regionale 2026 di Caritas Europa, svoltasi dal 4 al 7 maggio. Un appuntamento importante di incontro, discernimento e decisione per le Caritas nazionali del continente, chiamate a rileggere le sfide sociali contemporanee e a rafforzare il proprio impegno comune a servizio delle persone e delle comunità più fragili.
Il programma si era aperto lunedì con le visite ad alcuni progetti locali e con la sessione inaugurale, seguita da un panel dedicato alle principali trasformazioni sociali in atto. Al centro dei lavori è stato posto il tema dell’innovazione sociale, approfondito attraverso interventi, workshop e momenti di confronto tra le diverse realtà nazionali.
Le giornate successive sono state dedicate anche alle sessioni statutarie ed elettorali, con l’approvazione dei bilanci, delle relazioni annuali e l’elezione degli organi direttivi per il prossimo mandato. Mons. John Arnold, vescovo di Salford, in Inghilterra, è stato eletto nuovo presidente di Caritas Europa ed entrerà in carica nel 2027. Tra le prime indicazioni emerse dal suo intervento, il richiamo alla pace, all’unità e alla costruzione di ponti, nel solco del magistero di papa Francesco e di papa Leone. Vicepresidente è stata eletta Maria Krabbe Hammershøy, di Caritas Danimarca.
Nel suo videomessaggio, il card. Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, ha richiamato il valore della Caritas per la comunità cristiana, sottolineando l’importanza di uno stile aperto a tutti e capace di promuovere la partecipazione dei giovani e dei volontari. Il presidente uscente, mons. Michael Landau, ha ricordato che Caritas Europa vive anzitutto grazie alle persone e alla forza della rete, prima ancora che attraverso le strutture: la vera Caritas, ha evidenziato, non è mai distante, ma resta vicina alla vita concreta delle persone.
Significativa anche la presenza di Caritas Italiana, confermata a larga maggioranza nel Consiglio esecutivo di Caritas Europa e nel Consiglio di Caritas Internationalis: un riconoscimento del contributo offerto alla rete europea e internazionale, nella prospettiva di una carità capace di farsi prossimità, advocacy e responsabilità condivisa.
Accanto ai lavori istituzionali, non sono mancati momenti spirituali, culturali e di networking. Particolarmente intensa la celebrazione eucaristica nella chiesa di San Marco, dedicata al tema della pace – “Vi do la mia pace” – intesa non come semplice assenza di conflitti, ma come presenza responsabile e fraterna dentro i conflitti della storia.
Il Forum dei direttori ha concluso la Conferenza, offrendo uno spazio di confronto sulle strategie pratiche per promuovere il cambiamento, rafforzare l’impatto sociale di Caritas e delineare i prossimi passi del cammino comune in Europa. Da Zagabria emerge così l’immagine di una rete chiamata a custodire la prossimità, ad abitare le fratture del continente e a costruire ponti di pace, giustizia e solidarietà.
Aggiornato il 7 Maggio 2026
