Si è concluso il Coordinamento Nazionale Immigrazione (CNI) di Caritas Italiana che ha riunito a Roma, dal 1 al 3 luglio, i referenti delle Caritas diocesane in un confronto dedicato ad alcune delle questioni più urgenti che attraversano oggi il fenomeno migratorio.
Il Coordinamento Nazionale Immigrazione si conferma uno spazio strategico di confronto, formazione e costruzione di proposte condivise per Caritas Italiana e per la rete delle Caritas diocesane. In un contesto segnato da trasformazioni sempre più rapide dei fenomeni migratori e sociali, il Coordinamento rappresenta un luogo privilegiato per leggere insieme le nuove vulnerabilità, condividere esperienze maturate nei territori e rafforzare strumenti comuni di intervento.
Nel corso dei lavori sono stati affrontati alcuni dei temi oggi più rilevanti: dalla detenzione amministrativa nei CPR alle nuove forme di sfruttamento lavorativo, dagli effetti del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo fino alla condizione delle persone apolidi. Un confronto che ha ribadito la necessità di mantenere al centro la tutela dei diritti fondamentali e della dignità della persona.
Per Caritas Italiana il Coordinamento rappresenta anche un’occasione per consolidare il lavoro di rete e orientare le azioni future. In questa prospettiva si inserisce il rafforzamento dell’impegno sul contrasto allo sfruttamento lavorativo attraverso un nuovo progetto nazionale, insieme alla valorizzazione di esperienze come i corridoi umanitari e universitari e all’attenzione crescente verso le nuove forme di vulnerabilità. Il percorso si conclude con uno sguardo al futuro, attraverso l’appuntamento di Migramed a Cipro, confermando la volontà di continuare a costruire una rete capace di accompagnare i cambiamenti e promuovere comunità sempre più inclusive e attente ai diritti di ogni persona.
Aggiornato il 3 Luglio 2026
