Il terremoto che il 24 giugno ha colpito il Venezuela ha lasciato dietro di sé vite spezzate, abitazioni distrutte, famiglie sfollate e comunità costrette a ricominciare. A distanza di settimane, l’emergenza non è finita. Per molte persone continua ogni giorno, nella ricerca di un luogo sicuro, di acqua, medicinali, cibo e della forza necessaria per guardare nuovamente al futuro.
Fin dalle prime ore, Caritas Venezuela si è mobilitata attraverso le diocesi, le parrocchie, gli operatori e migliaia di volontari. Le comunità ecclesiali sono diventate punti di ascolto, accoglienza e distribuzione degli aiuti, raggiungendo anche le zone più difficili e le persone maggiormente esposte.
Accanto alla risposta ai bisogni immediati, comincia ora la fase altrettanto delicata della ricostruzione e dell’accompagnamento. È un cammino lungo, che richiede presenza, continuità e condivisione.
La missione di Caritas Italiana
Dal 3 all’11 agosto il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, sarà in Venezuela insieme a una delegazione, per incontrare le comunità colpite, visitare i territori interessati dal sisma e condividere il lavoro della Chiesa e della Caritas locale.
La missione vuole essere un segno concreto della vicinanza della Chiesa italiana. Un modo per ascoltare direttamente le persone, conoscere i bisogni ancora presenti e individuare, insieme alla rete venezuelana, gli interventi da sostenere nei prossimi mesi.
“Quando l’attenzione diminuisce, comincia spesso il tempo più difficile”, sottolinea don Marco Pagniello. “È il tempo in cui occorre restare, accompagnare e ricostruire. Saremo in Venezuela per portare l’abbraccio delle comunità italiane, ma anche per lasciarci incontrare dalla forza e dalla speranza di un popolo che, pur duramente ferito, non rinuncia a rialzarsi”.
Prosegue il nostro impegno
La solidarietà espressa dalle comunità ecclesiali italiane attraverso la colletta nazionale del 26 luglio rappresenta un sostegno prezioso. Ma il bisogno resta grande e la raccolta fondi di Caritas Italiana continua.
Ogni contributo potrà sostenere gli interventi di emergenza, l’assistenza alle famiglie sfollate, l’accesso ai beni essenziali e i percorsi di ricostruzione e ripresa delle comunità.
Aiutare il Venezuela oggi significa non lasciare sole le persone proprio nel momento in cui, spenti i riflettori dell’emergenza, devono affrontare la parte più lunga e difficile del cammino.
Aggiornato il 1 Agosto 2026
