Dal rumore delle sirene al rumore del mare, dalla paura alla leggerezza di un gioco condiviso. Si è conclusa la quinta edizione di “È più bello insieme”, il progetto promosso da Caritas Italiana con il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana, nato nel 2022, all’indomani dello scoppio della guerra in Ucraina, per offrire a bambini e ragazzi un tempo di accoglienza, serenità e relazione lontano dalle ferite del conflitto.
Anche nell’estate 2026 circa 400 tra minori e accompagnatori provenienti dall’Ucraina hanno vissuto un periodo di ospitalità nelle comunità italiane, grazie alla collaborazione tra diocesi, Caritas diocesane, parrocchie, associazioni, volontari e realtà locali.
L’esperienza si è sviluppata da Nord a Sud del Paese: dalle diocesi di Faenza-Modigliana, Ravenna-Cervia e Imola, che hanno accolto i primi gruppi, alle realtà della Campania – Aversa, Capua, Teggiano-Policastro e Nocera Inferiore-Sarno – fino alle Marche, con le diocesi di Jesi e Ancona, e alla collaborazione delle Acli del Piemonte.
Un tempo di tregua e normalità
Per i ragazzi accolti, molti dei quali provenienti dalle regioni orientali dell’Ucraina, tra cui Zaporizhzhia, Dnipro, Kharkiv, Kherson e Mykolaiv, queste settimane hanno rappresentato la possibilità di vivere esperienze semplici ma preziose: giornate al mare, giochi, visite, laboratori, incontri con coetanei italiani.
«Il progetto è nato subito dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, il 24 febbraio 2022, per offrire ai bambini attimi di tregua durante le vacanze estive e farli respirare un’aria di pace, speranza e tranquillità», ha spiegato Lorena Colantuono, operatrice di Caritas Italiana.
L’obiettivo non è stato quello di cancellare il dolore vissuto, ma di offrire uno spazio in cui i ragazzi potessero tornare a vivere il presente, attraverso relazioni positive e momenti di condivisione.
«Nel periodo in cui sono in Italia cerchiamo di farli vivere nel presente. Se emergono dei traumi, li accompagniamo attraverso le attività che proponiamo, cercando però di non concentrare il progetto sulla drammaticità del conflitto», ha aggiunto Colantuono.
L’accoglienza che diventa incontro
Il cuore del progetto è stato l’incontro tra persone e comunità. Non una semplice ospitalità, ma un’esperienza costruita attraverso relazioni autentiche.
Ad Aversa, dove sono stati accolti 100 tra bambini, ragazzi e accompagnatori, il soggiorno è iniziato con momenti semplici di conoscenza e condivisione con i volontari della Caritas diocesana. Ad Ancona, i giovani arrivati da Kherson hanno incontrato l’arcivescovo mons. Angelo Spina, portando in dono alcuni simboli della loro terra: una mappa luminosa dell’Ucraina e una calamita raffigurante un’anguria, simbolo della città di Kherson.
Come ha sottolineato Giampiero Gelindi, direttore di Caritas Imola, «l’obiettivo è che non sia solo un centro vacanze, ma anche un’occasione di incontro e conoscenza con coetanei italiani».
Sono proprio questi incontri a trasformare l’accoglienza in un’esperienza reciproca: le comunità italiane offrono tempo, attenzione e vicinanza, mentre i ragazzi ucraini portano con sé storie, volti e la ricchezza delle proprie esperienze.
Un segno concreto di pace
A cinque anni dalla nascita del progetto, “È più bello insieme” continua a rappresentare un segno concreto della vicinanza della rete Caritas al popolo ucraino e, in particolare, ai bambini e ai ragazzi che hanno vissuto le conseguenze della guerra.
«Da cinque anni questo progetto ci ricorda che la pace si costruisce anche attraverso gesti semplici e concreti», ha dichiarato don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana. «Accogliere questi bambini significa offrire loro un tempo di serenità, la possibilità di tornare a giocare, a sorridere, a vivere relazioni autentiche lontano dalla paura e dalle ferite della guerra».
L’esperienza estiva si conclude, ma il valore dei legami costruiti rimane. Perché l’accoglienza non è soltanto offrire un luogo sicuro: è creare ponti, custodire relazioni e aprire spazi di pace anche dentro un tempo ancora segnato dal conflitto.
Aggiornato il 5 Agosto 2026
