Amman, 24 settembre 2026 – In occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Caritas Internationalis e Caritas Medio Oriente e Nord Africa (MONA) chiedono alla comunità internazionale un’azione urgente per fermare le violenze e affrontare la grave crisi umanitaria che colpisce Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria e Iran.
A Gaza, la maggior parte dei 2,1 milioni di abitanti rimane sfollata e solo circa il 40% dei finanziamenti necessari alla risposta umanitaria del 2026 è stato ricevuto. Caritas Internationalis e Caritas MONA sottolineano inoltre che le forze israeliane hanno violato il cessate il fuoco annunciato il 10 ottobre 2025 per 337 giorni consecutivi, fino al 14 settembre 2026, secondo quanto riportato nella dichiarazione. Attacchi, vittime e feriti sono proseguiti, mentre l’accesso degli operatori umanitari resta fortemente limitato.
La dichiarazione richiama anche il rapporto della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite del giugno 2026, che ha rilevato, secondo Caritas, gravi violazioni del diritto internazionale a Gaza e in Cisgiordania, comprese conclusioni relative a crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio.
In Cisgiordania, Caritas segnala l’aumento di uccisioni, ferimenti, restrizioni alla libertà di movimento e sfollamenti, insieme all’espansione degli insediamenti israeliani. Nel Sud del Libano, bombardamenti e presenza militare israeliana hanno provocato nuovi sfollamenti e impedito a molti residenti di tornare nelle proprie abitazioni. Anche in Siria proseguono, secondo la dichiarazione, le operazioni militari israeliane. Caritas richiama inoltre gli attacchi israeliani contro l’Iran e l’ulteriore escalation del 2026 con l’offensiva congiunta di Stati Uniti e Israele.
Caritas Internationalis e Caritas MONA chiedono un cessate il fuoco duraturo, il pieno rispetto del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, la protezione dei civili e un accesso umanitario sicuro, tempestivo e senza restrizioni. Chiedono inoltre di impedire gli sfollamenti forzati, garantire il ritorno sicuro e dignitoso delle persone alle proprie case e assicurare la responsabilità per le violazioni del diritto internazionale.
«Il popolo di Gaza, della Cisgiordania, del Libano, della Siria e dell’Iran ha bisogno di più di semplici dichiarazioni di preoccupazione», sottolineano Caritas Internationalis e Caritas MONA. «Ha bisogno di protezione, accesso umanitario, rispetto dei propri diritti e delle condizioni necessarie per ricostruire la propria vita».
Aggiornato il 24 Settembre 2026
