16 Ottobre 2022

Emergenza Ucraina: l’impegno della Caritas

Il conflitto, deflagrato il 24 febbraio scorso, continua a essere caratterizzato da bombardamenti indiscriminati nelle aree civili che non risparmiano scuole, ospedali, centri comunitari, abitazioni. L’economia di base è pressoché ferma e la vita di ogni giorno dipende quasi totalmente dagli aiuti umanitari.
Secondo i dati ONU aggiornati a ottobre 2022, sono più di 17,7 milioni le persone che necessitano di assistenza umanitaria. I rifugiati in Europa a causa del confitto sono attualmente circa 7,6 milioni; oltre 6,2 milioni gli sfollati interni, dei quali circa 1 milione sono minori. E sono proprio i minori a essere colpiti dagli effetti della guerra anche sul fronte educativo: a settembre la campanella che segna l’inizia dell’anno scolastico ha suonato anche in Ucraina, ma solo il 27% delle scuole ha ripreso le lezioni in presenza per ragioni di sicurezza. Secondo gli ultimi dati aggiornati, la dispersione scolastica ha raggiunto 3,6 milioni di studenti a causa della chiusura delle strutture educative.
Nel frattempo, l’imminente arrivo dell’inverno genera forti preoccupazioni, non solo per la diffusa distruzione delle infrastrutture nel Paese, ma anche per l’impossibilità di reperire fonti e forniture di energia a prezzi sostenibili.

LA RISPOSTA DELLA RETE CARITAS
Le richieste di aiuto e assistenza umanitaria in Ucraina crescono e la risposta all’interno del Paese di Caritas Spes e Caritas Ucraina (le due Caritas ucraine), grazie anche al supporto della rete delle Caritas sorelle, non si ferma. Anzi, aumentano, ad esempio, i centri parrocchiali, dove si può trovare rifugio, protezione e beni di prima necessità, e i poli logistici per la raccolta, lo stoccaggio e la distribuzione di beni umanitari anche nelle aree più remote. La risposta a questa crisi si estende a tutti Paesi confinanti. Ad oggi sono stati lanciati progetti di medio e lungo periodo in risposta all’emergenza coordinati dalle Caritas nazionali con Caritas Internationalis e Caritas Europa in: Moldavia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia.


Rapporto “Emergenza Ucraina – La risposta Caritas” .pdf (agg. 23 agosto 2022)
INDICE | Ieri: dal 2014, 8 anni di guerra | Oggi: una guerra senza tregua | La risposta di Caritas in Ucraina | Interventi umanitari nei Paesi limitrofi | La risposta di Caritas Italiana | Accoglienza in Italia e sostegno all’estero | Approfondimenti e aggiornamenti

 

QUANTO FATTO FINORA DA CARITAS UCRAINA E CARITAS SPES
CON IL SOSTEGNO DELLA RETE INTERNAZIONALE

NUMERO DI RIFUGIATI UCRAINI NEI PAESI CONFINANTI (dati UNHCR)

COSA FA CARITAS ITALIANA
Caritas Italiana ha da subito manifestato vicinanza alle Caritas in Ucraina e nei Paesi vicini. In costante dialogo con le Caritas in Ucraina e in coordinamento con la rete internazionale, Caritas Italiana resta accanto alla popolazione colpita, supportando anche le Caritas dei Paesi confinanti per l’accoglienza delle persone in fuga dalla guerra, garantendo le azioni necessarie per rispondere ai bisogni più urgenti e contribuendo all’accoglienza di quanti arrivano in Italia. Tutti gli interventi sono realizzati in coordinamento e grazie al contributo della rete internazionale Caritas. Anche Caritas Italiana ha stanziato vari contributi per garantire l’operatività delle Caritas sorelle impegnate in questa emergenza.
Dal 3 marzo 2022 Mediafriends ha lanciato una campagna di raccolta fondi a favore della popolazione dell’Ucraina colpita dalla guerra e a sostegno delle iniziative umanitarie della Caritas Italiana. La campagna si è sviluppata fino al 15 giugno attraverso tutte le reti televisive, i tg, i programmi radiofonici, i siti internet e i social del Gruppo Mediaset. Inoltre vari gruppi bancari hanno avviato campagne di sostegno alle azioni di Caritas Italiana in Ucraina, nei Paesi limitrofi e per l’accoglienza in Italia.

SUL TERRITORIO ITALIANO
Secondo una nota del Viminale al 15 luglio 2022, sono 150.791 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate in Italia. Nelle diocesi italiane si sta lavorando su più fronti per garantire un’accoglienza adeguata a queste persone in fuga. Diverse attività sono state organizzate a livello locale: orientamento per espletamento di pratiche amministrative, di ambito sanitario, pratiche relative alle vaccinazioni, relative all’inserimento scolastico; raccolta beni di prima necessità; assistenza sanitaria; corsi di lingua; attività ludico-educative per minori; accompagnamento psicologico. Le strutture maggiormente utilizzate: appartamenti, parrocchie, famiglie, istituti religiosi, centri di accoglienza. I tanti frutti solidali che fioriscono nelle nostre comunità sono preziose occasioni di animazione alla pace ma anche gesti concreti di sostegno e vicinanza, che ci impegniamo a finalizzare al meglio. Il totale delle persone accolte dalla rete ecclesiale ammonta a 13.721, di cui 7.745 quelle accolte da 125 Caritas diocesane.
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COME CONTRIBUIRE
È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario (causale “Europa/emergenza Ucraina”) tramite:

  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
  • Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
  • Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
  • UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

PER INFORMAZIONI
Si tratta di un’emergenza complessa e Caritas Italiana – grazie ai contatti costanti con le Caritas locali, la rete internazionale e le Caritas diocesane italiane – monitora costantemente la situazione per adattare le risposte ai bisogni reali. Ringraziamo quanti stanno donando con generosità attraverso i diversi canali attivati e quanti con altrettanta generosità ci stanno facendo pervenire direttamente o tramite le Caritas delle rispettive diocesi la loro disponibilità a dare una mano in diversi modi per questa emergenza. Per facilitare la comunicazione con Caritas Italiana sono stati attivati i seguenti contatti:

Aggiornato il 22 Novembre 2022