4 Febbraio 2026

Caritas Italiana presenta il Rapporto nazionale in una tavola rotonda pubblica

Il Rapporto su Povertà e salute mentale: un legame che nega diritti

Povertà, precarietà lavorativa, disagio abitativo e solitudine incidono sempre più profondamente sulla salute mentale delle persone. Un intreccio che genera esclusione, fragilità e negazione dei diritti. È da questa consapevolezza che nasce il Rapporto “Povertà e salute mentale. Relazione circolare e diritti negati”, che Caritas Italiana presenterà mercoledì 11 febbraio 2026, in occasione della Giornata mondiale del malato, nel corso di una tavola rotonda pubblica.

L’incontro si terrà a partire dalle ore 10.30 presso il TH Roma – Carpegna Palace Hotel (via Aurelia, 481 – Roma)e rappresenterà un’occasione di confronto e approfondimento su un fenomeno complesso, che coinvolge dimensioni sociali, economiche e sanitarie e che interpella l’intera comunità.

 

Un disagio che cresce, tra povertà e disuguaglianze

Attraverso dati epidemiologici e studi di sorveglianza, il Rapporto restituisce un quadro chiaro del disagio mentale in Italia, mettendo in luce il ruolo centrale dei determinanti sociali della salute e l’impatto delle diverse forme di povertà e disuguaglianza. Ne emerge un peggioramento strutturale della salute mentale, con effetti particolarmente evidenti sulle giovani generazioni, sulle donne e sulle persone con esperienza migratoria. Lo studio segnala inoltre profonde disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi di salute mentale e ai servizi integrati, insieme al progressivo definanziamento del settore e all’indebolimento dei presìdi territoriali, soprattutto nelle aree più fragili del Paese. In questo senso, la salute mentale si conferma una vera e propria cartina di tornasole delle disuguaglianze sociali e geografiche che attraversano l’Italia.

Accanto all’analisi quantitativa, il Rapporto dà ampio spazio ai vissuti e alle testimonianze raccolte nei territori attraverso le Caritas diocesane. Storie concrete che raccontano ciò che spesso resta invisibile alle statistiche ufficiali e che aiutano a leggere l’attualità a partire dalle biografie delle persone, dai loro percorsi di vita e dalle risposte – spesso frammentate o insufficienti – del sistema dei servizi.

Ad aprire i lavori sarà don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana. Interverranno Giovanna Del Giudice, psichiatra e presidente della Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia; Federica Arenare, ricercatrice nell’ambito delle tecnologie digitali, che ha analizzato l’evoluzione delle narrazioni sulla salute mentale nei social media; Federica De Lauso e Vera Pellegrino, del Servizio Studi e Ricerche di Caritas Italiana, curatrici del Rapporto.

 

Dai numeri alle persone: le voci dei territori

Il confronto sarà arricchito dalle esperienze di due Caritas diocesane, che porteranno al centro della discussione le storie, le fatiche e le domande che emergono quotidianamente nei servizi di prossimità. Nel corso della mattinata è previsto anche l’intervento del Card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana. A moderare la tavola rotonda sarà la giornalista Veronica Rossi.

«È urgente contrastare la persistente tendenza a sottovalutare il valore della salute mentale per lo sviluppo complessivo del Paese. Occorre considerarla una responsabilità trasversale, un bene comune in senso pieno, un investimento strategico per la coesione sociale» (Don Marco Pagniello)

Aggiornato il 4 Febbraio 2026