In Ucraina, l’inverno è diventato una nuova, silenziosa emergenza. I continui attacchi alle infrastrutture energetiche e civili hanno lasciato intere comunità senza elettricità, riscaldamento e acqua per giorni, proprio mentre le temperature scendono ben al di sotto dello zero. In queste condizioni, il freddo diventa una minaccia concreta per la salute e la sopravvivenza, soprattutto per le persone più fragili.
Anziani soli, famiglie con bambini, persone con disabilità e sfollati interni si trovano spesso in abitazioni danneggiate o in alloggi temporanei, con scarse possibilità di scaldarsi o di accedere a servizi di base. Per molti, anche gesti semplici come bere una bevanda calda, ricaricare un telefono, accendere una luce diventano impossibili durante i blackout prolungati.
La risposta di Caritas
Per affrontare questa situazione, Caritas Italiana sostiene, insieme alle Caritas del network internazionale, i programmi di winterization (preparazione all’inverno e protezione dal freddo) promossi da Caritas Spes e Caritas Ukraine in diverse regioni del Paese, tra cui Kyiv, Kharkiv, Odesa, Sumy, Chernihiv, Zaporizhzhia, Donetsk, Dnipro, Mykolaiv e Kherson.
L’obiettivo è garantire alle persone più vulnerabili non solo beni materiali, ma anche spazi di accoglienza, ascolto e sicurezza per proteggere la salute e la dignità durante i mesi più freddi e assicurare condizioni minime di protezione nelle comunità colpite dal conflitto.
Le azioni principali
Il programma Caritas risponde ai bisogni più urgenti attraverso:
- sostegno al riscaldamento con fornitura di combustibile solido per famiglie e centri collettivi;
- installazione di generatori, sistemi di illuminazione autonoma e stazioni di ricarica per garantire calore, luce e comunicazione;
- miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, con interventi di isolamento di finestre, porte e tetti e l’installazione di sistemi di distribuzione del calore;
- punti di Accoglienza e Calore, spazi sicuri dove scaldarsi, ricevere bevande calde e pasti semplici, ricaricare i telefoni, accedere a informazioni utili e trovare un momento di riposo;
- unità mobili, che raggiungono villaggi e quartieri difficili da servire, portando aiuti direttamente a chi non può spostarsi;
- distribuzione di beni essenziali, come coperte termiche, torce e luci ricaricabili, power bank, abiti caldi, kit igienici e piccoli strumenti per migliorare il riscaldamento domestico.
A chi è rivolto l’intervento
Il sostegno è pensato in modo prioritario per:
- anziani soli e persone con mobilità ridotta;
- famiglie con bambini piccoli;
- persone con disabilità;
- sfollati interni che hanno perso la casa o vivono in sistemazioni di fortuna.
In un contesto segnato dalla guerra e dall’incertezza, prepararsi all’inverno significa salvaguardare la vita, custodire la dignità e continuare a generare prossimità e speranza, anche quando il freddo sembra spegnere tutto.
Aggiornato il 29 Gennaio 2026
