24 Novembre 2024

Progetto Ruth

Percorsi di emancipazione per donne vittime di violenza di genere

Ruth è la donna di cui narra l’omonimo libro biblico: una figura che, pur segnata da prove e perdite, non si lascia sopraffare dalle avversità. Con determinazione riprende il proprio cammino, trovando nella relazione con Noemi forza, fiducia e sostegno reciproco. La loro è la storia di donne coraggiose che, attraverso la solidarietà e l’accompagnamento, riescono a ritrovare uno spazio nuovo e un riconoscimento nella storia, nonostante il dolore e la solitudine vissuti.

 

Premessa e contesto

Il Progetto Ruth è oggi il programma nazionale di Caritas Italiana dedicato al contrasto della violenza maschile contro le donne, con particolare attenzione alla dimensione economica, sociale e culturale della violenza. Lo scopo del progetto è promuovere percorsi di emancipazione, protezione e autonomia per donne vittime di violenza, rafforzando al contempo le competenze della rete Caritas e la consapevolezza culturale delle comunità territoriali. Non si tratta quindi di un singolo intervento, ma di una cornice progettuale integrata che unisce strumenti economici, tutela legale, accompagnamento sociale, formazione e sensibilizzazione culturale.

I dati più recenti illustrati nel rapporto povertà ed esclusione sociale di Caritas Italiana confermano quanto la violenza, in particolare quella familiare ed economica, incida sulla povertà femminile: una persona su cinque tra gli italiani che si rivolgono alle Caritas, prevalentemente donne, segnala problemi familiari gravi come separazioni conflittuali, maltrattamenti o isolamento.

La rete delle Caritas diocesane accompagna da anni donne che vivono situazioni di fragilità e violenza, offrendo ascolto, accoglienza e sostegno psicologico, legale e lavorativo. Si tratta di oltre 100 Caritas diocesane che lavorano ogni giorno per garantire protezione e percorsi di autonomia, spesso in collaborazione con enti locali e Centri Antiviolenza.

 

Le Azioni del Progetto Ruth

Inserito nel programma nazionale “Microcredito di Libertà” promosso dal Ministero delle Pari Opportunità in collaborazione con ABI, ENM e Federcasse e Caritas Italiana, l’azione sostiene donne vittime di violenza economica attraverso l’accesso al microcredito sociale e imprenditoriale.

La violenza economica rappresenta una delle forme più diffuse e meno visibili di violenza maschile contro le donne. Comporta il controllo delle risorse finanziarie, la limitazione dell’accesso al lavoro, la dipendenza economica e l’impossibilità di costruire un percorso autonomo.

Caritas Italiana coordina la parte esecutiva del programma relativamente all’accesso al microcredito sociale, accompagnando la donna dalla fase istruttoria alla fase di rimborso, con un piano personalizzato di inclusione sociale e finanziaria. L’erogazione del microcredito sociale è principalmente finalizzata all’acquisto di beni o servizi necessari al soddisfacimento di bisogni primari del soggetto finanziato o di un membro del proprio nucleo familiare.

Il microcredito è uno strumento generativo: restituisce fiducia, previene il ricorso a canali illegali e favorisce autonomia responsabile. L’obiettivo è quello di sostenere le donne vittime di violenza verso un percorso di autonomia, orientandole e accompagnandole nell’utilizzo di strumenti di emancipazione economica e sociale altrimenti difficilmente accessibili, e contribuendo così a potenziarne capacità e fiducia in loro stesse.

 

Fondo per la tutela legale

L’azione mira a promuovere una tutela legale effettiva e continuativa alle donne vittime di violenza maschile tramite un fondo dedicato, a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sull’insufficienza delle tutele esistenti e a contrastare la vittimizzazione secondaria, promuovendo un approccio più equo e rispettoso nei procedimenti giudiziari. In particolare, si mette a disposizione delle Caritas diocesane un fondo utile a: coprire spese legali non coperte dal patrocinio gratuito per procedimenti civili connessi alla violenza subita (separazioni, affidamenti, tutela dei minori, risarcimenti, ecc.), coprire i costi delle spese vive (iscrizioni a ruolo, marche da bollo etc), sostenere le donne nel pagamento di consulenze tecniche di parte (CTP), come quelle psicologiche e patrimoniali o relative all’affidamento.

L’erogazione è accompagnata da un percorso di monitoraggio personalizzato da parte delle Caritas diocesane che hanno segnalato la persona.

 

Percorsi di empowerment economico e abitativo

Le donne che intendono lasciare situazioni di violenza domestica si trovano spesso senza soluzioni abitative sicure e stabili. Il passaggio dalla casa coniugale a una condizione di autonomia richiede tappe progressive (casa rifugio – semiautonomia – autonomia), spazi sicuri e accompagnamento sociale.

Caritas Italiana promuove il rafforzamento della rete delle Caritas diocesane impegnate nell’accoglienza di donne vittime di violenza maschile, attraverso l’attivazione di nuovi posti in accoglienza emergenziale e in semiautonomia, o il consolidamento di quelli già esistenti. L’obiettivo è contribuire in modo significativo al miglioramento del sistema territoriale di protezione, garantendo una maggiore continuità tra la fase di emergenza e il percorso verso l’autonomia.

Ulteriori interventi sono promossi al fine di sostenere percorsi di emancipazione e autonomia per donne vittime di violenza economica. Gli obiettivi operativi si traducono in azioni concrete che rimuovono gli ostacoli più immediati e più profondi che una donna incontra quando decide di ricominciare offrendo interventi diversi ma integrati, pensati per restituire continuità, protezione e nuove opportunità. In particolare, si tratta di:

  • Supporto economico per spese legate all’autonomia abitativa
  • Sostegno all’inserimento o reinserimento lavorativo
  • Accesso a percorsi psicologici strutturati.
  • Prevenzione della dipendenza economica e della ricaduta in situazioni violente.
  • Rafforzamento della rete territoriale di supporto.

Ogni intervento è integrato da un percorso strutturato di accompagnamento (valutazione iniziale, incontri periodici, monitoraggio e consolidamento).

 

Sensibilizzazione culturale e strumenti educativi

Attraverso questa azione il Progetto Ruth promuove azioni culturali per contrastare stereotipi e normalizzazione della violenza.

In questa prospettiva si inserisce il cortometraggio “Punti Nascosti”, presentato il 25 luglio 2025 al Giffoni Film Festival, nato dal progetto (IN)DIPENDENZA, promosso da UniCredit e realizzato da Giffoni Innovation Hub in collaborazione con Telefono Rosa Piemonte e Caritas Italiana.

Il cortometraggio racconta, attraverso due figure femminili appartenenti a generazioni diverse, i segni invisibili della violenza economica: ferite silenziose che limitano libertà, identità e autodeterminazione. La narrazione mostra come il riconoscimento della violenza sia il primo passo verso la possibilità di cambiamento e di riscatto.

Le storie che hanno contribuito alla costruzione del racconto provengono anche dall’esperienza delle Caritas diocesane, che quotidianamente incontrano donne intrappolate in dinamiche di controllo economico spesso giustificate da stereotipi culturali ancora diffusi.

Il cortometraggio è stato presentato in diversi festival ed è uno strumento che le Caritas diocesane possono utilizzare per animare incontri e dibattiti sul tema della violenza economica.

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👉🏻 Per ogni informazione è possibile scrivere a: progettoruth@caritas.it.

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È possibile contribuire ai progetti di Caritas Italiana, specificando nella causale “Progetto Ruth”, utilizzando:

  1. conto corrente postale n. 347013,
  2. donazione on-line tramite https://donazioni.caritas.it/causale/progetto-ruth
  3. bonifico bancario tramite:
  • Banca Popolare Etica – Via Parigi 17, Roma – Codice IBAN: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111 – Codice BIC/SWIFT: CCRTIT2T84A
  • Banco Posta – Viale Europa 175, Roma – Codice IBAN: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013 – Codice BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX
  • Banca Intesa Sanpaolo – Piazza Paolo Ferrari 10, Milano – Codice IBAN: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474 – Codice BIC/SWIFT: BCITITMM
  • UniCredit – Via Taranto 49, Roma – Codice IBAN: IT88 U020 0805 2060 0001 1063 119 – Codice BIC/SWIFT: UNCRITM1707
  • Banco BPM – Via Boccea, Roma – Codice IBAN: IT75 Q 05034 03215 000000009900 – Codice BIC/SWIFT: BAPPIT22XXX

Aggiornato il 16 Febbraio 2026