9 Giugno 2026

Rifugiati, integrazione e lavoro: a Venezia il primo appuntamento verso la Giornata mondiale del rifugiato

Alle Procuratie di Venezia si è svolto il primo appuntamento promosso da The Human Safety Net verso la Giornata mondiale del rifugiato. Presentato il programma europeo STEP, con la partecipazione di Caritas Italiana.

Alle Procuratie di Piazza San Marco, a Venezia, si è svolto lunedì 8 giugno “Step by Step”, il primo dei tre appuntamenti pubblici promossi da The Human Safety Net in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. Gli incontri, in programma l’8, il 17 e il 20 giugno, sono dedicati ai temi dell’integrazione, dell’inserimento professionale e dell’imprenditorialità delle persone rifugiate.

La giornata dell’8 giugno, ospitata nella sede veneziana di The Human Safety Net, fondazione creata da Generali per accompagnare persone che vivono in contesti di vulnerabilità, ha posto al centro il tema della mobilità lavorativa e il ruolo dei corridoi umanitari come strumenti concreti di protezione, inclusione e valorizzazione delle competenze.

Nel corso dell’incontro è stato presentato STEP – Skills, Talent and Empowerment through Pathways, programma cofinanziato dalla Commissione Europea e guidato dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, insieme a Caritas Italiana e ad altri partner nazionali ed europei. Il progetto punta a rafforzare percorsi di mobilità professionale per persone rifugiate, favorendo l’incontro tra competenze, opportunità lavorative e canali sicuri e regolari di ingresso.

Per Caritas Italiana sono intervenuti Oliviero Forti e Monica Molteni. Hanno preso parte al confronto anche Giulia Gori per la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Francesco Reale per Fondazione Adecco ETS.

L’iniziativa ha offerto l’occasione per riflettere su un tema decisivo: l’integrazione delle persone rifugiate non può limitarsi alla sola accoglienza, ma chiede percorsi capaci di riconoscere competenze, accompagnare le persone verso l’autonomia e costruire opportunità reali di partecipazione alla vita sociale e lavorativa.

In questa prospettiva, il lavoro diventa uno spazio di dignità, relazione e futuro. Non soltanto una risposta al bisogno economico, ma una via concreta per restituire protagonismo a persone costrette a lasciare il proprio Paese e desiderose di ricominciare in un contesto sicuro.

Il percorso promosso alle Procuratie proseguirà con altri due appuntamenti, il 17 e il 20 giugno, sempre aperti al pubblico, dedicati all’integrazione e all’imprenditorialità delle persone rifugiate.

Aggiornato il 9 Giugno 2026