Nel 2026 si raggiunge la soglia drammatica dei mille giorni di guerra in Sudan, segnati da violenze diffuse, atrocità impunite e dalla più grave crisi umanitaria e di sfollamento al mondo.
Mille giorni che hanno costretto più di 33 milioni di persone a sopravvivere di aiuti umanitari, sempre più scarsi e per alcuni inaccessibili.
Mille giorni di fame, utilizzata come arma di guerra, che uccide migliaia di persone e bambini. Mille giorni in cui, quasi 12 milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case, molte delle quali vivono in campi sovraffollati o rifugi improvvisati e affrontano violenza di genere, fame e focolai di malattie.
Mille giorni, che hanno distrutto o danneggiato il 70% degli ospedali, lasciando 2 sudanesi su 3 senza assistenza sanitaria. Mille giorni di atrocità che continuano impunemente nel silenzio e l’invisibilità nel resto del mondo e in Italia in particolare. Mille giorni di armi che continuano ad alimentare la guerra e i crimini di guerra.
Mille giorni che continuano a consumarsi lontano dai riflettori dell’opinione pubblica. Per questo, alcune organizzazioni della società civile e della Chiesa, tra cui Caritas Italiana, hanno deciso di unire le forze per rompere l’invisibilità e sollecitare un maggiore impegno informativo, diplomatico e umanitario.
Un webinar per dare voce a una crisi dimenticata
Lunedì 2 febbraio 2026, alle ore 17.00, si terrà il webinar
“Guerra in Sudan: un assordante silenzio”, un momento di approfondimento e testimonianza aperto a tutte le Caritas diocesane, invitate a partecipare e a garantire la massima diffusione dell’iniziativa.
Diretta streaming
Facebook:
https://www.facebook.com/events/1096084449252883
YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=t5AynEsVsm4
L’incontro si inserisce nel percorso avviato con il comunicato congiunto delle organizzazioni italiane.
L’impegno di Caritas Italiana
È attiva la raccolta fondi “Emergenza SUDAN”, a sostegno dei programmi umanitari in Sudan e nei Paesi che accolgono i rifugiati (Sud Sudan, Ciad, Egitto). Gli interventi riguardano aiuti in denaro, beni di prima necessità, accesso all’acqua e ai servizi igienici, prevenzione delle violenze di genere. Azioni concrete che hanno già raggiunto decine di migliaia di persone e che proseguono nonostante le enormi difficoltà operative.

Aggiornato il 30 Gennaio 2026
