18 Novembre 2023

18 novembre | Venti da Sud per sognare il cambiamento. Un convegno

 

“Vento da Sud: abitare il territorio, sognare il cambiamento, sentire la corresponsabilità” è il titolo scelto per l’evento che si è svolto a Cosenza il 18 novembre.

L’iniziativa è promossa da Caritas Italiana in rete con la Delegazione Caritas calabrese, il Forum del Terzo Settore e CSVnet come contributo specifico che si inserisce all’interno di cammino di riflessione, rilancio e promozione dei valori del volontariato, iniziato lo scorso anno a Bergamo in occasione della 37a Giornata Internazionale del Volontariato, e che culminerà con la celebrazione della 38a Giornata il prossimo 5 dicembre a Cosenza, di cui quest’anno è Capitale Italiana.

Insieme. È stata questa l’espressione che ha accompagnato la giornata di riflessione vissuta questa mattina a Cosenza. Il convegno è stata l’occasione per consolidare il lavoro di rete che caratterizza molte realtà del territorio e per aprire nuovi orizzonti di cooperazione, per organizzare un territorio caratterizzato da profonde difficoltà, ma ricco di risorse e occasioni di riscatto.

È il Mezzogiorno degli antichi divari che, troppo spesso, vede negati diritti sanciti dalla Costituzione, ha evidenziato il prof. Giorgio Marcello.

E proprio il terzo articolo della Costituzione ha fatto da sfondo agli interventi dei relatori: un principio, come ha ricordato Francesco Marsico, definito anche grazie all’impegno e al contribuito dei cattolici nella costruzione della Democrazia.

“Imparare a fare insieme, a tenere uniti i pezzi del mosaico”, ha ribadito anche mons. Francesco Savino, vicepresidente della CEI, accanto alla necessità di costruire un nuovo Umanesimo.

Presenti il portavoce del Forum Terzo Settore Calabria Luciano Squillaci e la consigliera di CSVnet, Maria Bamundo che sono intervenuti, rispettivamente, sottolineando l’importanza di riscoprire il senso del nostro agire per il Paese attraverso uno stile progettuale e non solo per singoli progetti, avendo il coraggio di farlo insieme e la necessità di portare un vento di cambiamento al Sud, dismettendo l’atteggiamento che tende a delegare a terzi le soluzioni, ma partendo da una corresponsabilità partecipativa agita attraverso l’accompagnamento alla costruzione di comunità e l’animazione territoriale, mettendo a sistema bisogni, risorse e realtà virtuose.

La riflessione si è arricchita grazie alla condivisione di tre esperienze territoriali che hanno restituito il processo di coordinamento e cooperazione che ha portato (o porterà, come nel caso di Caritas Lungro), alla realizzazione di opere capaci di intercettare i sogni, non solo i bisogni, del territorio e realizzare sentieri di speranza.

Il convegno è stato un momento importante per approfondire il tema dei divari del Sud e, in particolare, per mettere in luce il valore delle reti territoriali per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia. È necessario, infatti, riaffermare principi come sussidiarietà, solidarietà, dignità della persona umana e bene comune in vista della costituzione di un sistema di relazioni tra le persone fondato sulla cooperazione e sulla collaborazione, per trovare le migliori risposte a livello di sistema e a livello di interazioni con i singoli.

La riflessione si colloca nel percorso di lavoro – definito “Strategia con il Sud” – che Caritas italiana ha avviato sul finire del 2021, con le Caritas diocesane presenti nel Mezzogiorno del Paese, finalizzato a sviluppare una maggiore consapevolezza sul tema dei divari e un impegno più focalizzato rispetto al tema dello sviluppo e dell’advocacy territoriale. L’obiettivo è quello di instaurare un dibattito che possa offrire nuovi spunti di riflessione e dare spazio a prospettive per il futuro. La crescita di un territorio è favorita dalla cooperazione tra le organizzazioni e le persone che lo abitano le quali, insieme, operano per il bene comune e scelgono di dare voce a chi non ha voce immaginando strade nuove, in grado di offrire concrete opportunità di riscatto.

Nell’ambiti del Convegno sono stati presentati i dati del Rapporto Caritas sulla povertà 2023.

«È necessario lavorare – sottolinea il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello – perché siano possibili piani di corresponsabilità che includano e favoriscano un’opera di comunità. Non ci stanchiamo di costruire reti e attivare alleanze, scegliendo di “fare sistema” per generare vita. Facciamo in modo che le nostre realtà siano uno spazio privilegiato dove è possibile intessere relazioni e stringere legami. La complessità della società chiede risposte complesse: nessuno possiede tutto e perciò ciascuno ha bisogno di ricevere dagli altri, prima ancora di donare agli altri».

Aggiornato il 27 Novembre 2023