25 Ottobre 2022

“Mi sta a cuore”: ecco i giovani del progetto

I cinque ragazzi di “Mi sta a cuore – Curare il presente per sognare il futuro” si presentano. Hanno tra i 22 e i 26 anni. Stanno vivendo un’esperienza a Roma che durerà fino a ottobre 2023. Dedicheranno un anno della loro vita a servizio degli altri facendo anche un’esperienza di comunità. E lo racconteranno qui. 
Post dei ragazzi

“Mi sta a cuore”

Un’esperienza tutta da vivere

Quì racconteremo la nostra vita di comunità e i nostri servizi

 

15 Novembre 
“Un mese di cammino insieme”

Il nostro risveglio oggi è stato deliziato da una squisita ciambella al cioccolato, preparata dalla nostra tutor Benedetta, per festeggiare questa giornata molto importante.
Oggi infatti ricorre un mese da quando ci siamo trasferiti a Roma ed è iniziata questa nuova esperienza insieme.

Il nostro mese è stato scandito dal servizio negli uffici di Caritas Italiana, dove ognuno ha un compito da svolgere.
Angela si è inserita nell’ufficio comunicazione; Perla si occupa delle Politiche giovanili e del servizio civile; Mariano racconta
questa esperienza sul web e cura l’aspetto Informatico; Federica opera nell’ufficio dell’area internazionale mentre El Mehdi in quello dell’immigrazione.
Sabato scorso per la prima volta abbiamo svolto tutti insieme un servizio di prossimità alla mensa di caritas Roma, presso Casa di Santa Giacinta.
La vita comunitaria ha fatto emergere diverse abitudini e modi di fare che sono stati motivo di confronto e discussione costruttiva per una nuova sintonia tra di noi . Una volta alla
settimana dedichiamo un pomeriggio per parlare della vita comunitaria e condividere gioie e fatiche perchè abbiamo
capito, e sperimentato, che il dialogo è la chiave per risolvere le incomprensioni.
Questa sera per festeggiare gusteremo una deliziosa cena a sorpresa preparata da noi e avremo come ospite suor Lorella, che ci accompagna settimanalmente a livello spirituale.

 

 

Sabato 12 novembre è iniziato per noi un nuovo capitolo.

Quello relativo ai servizi di prossimità. Un capitolo, questo, che, integrato con i precedenti, ci dona la straordinaria opportunità di incontrare l’Umanità, ferita dalla povertà e spogliata della sua dignità. Dalla società abbandonata e dalle persone accuratamente evitata. Alla porta di Casa Santa Giacinta ha bussato, lì ha trovato rifugio e riparo.

Casa Santa Giacinta è un centro di accoglienza per persone anziane, sole, spesso abbandonate e malate. Sono loro i protagonisti di questo nuovo capitolo della nostra esperienza, che comincia con un’immagine. La visione di due occhi scuri, vispi e allegri, che spuntano tra le rughe di un volto dipinto dai segni del tempo. È il volto di F., ospite di Casa Santa Giacinta. Un tempo cantante e ballerina, talvolta comica e vecchietta birichina. F. ci ha subito contagiato con il suo entusiasmo e la sua voglia di vivere. È lei che con la sua vivacità ci ha ispirato e accompagnato durante tutto il servizio alla mensa di Casa Santa Giacinta.

 

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muniti di guanti e grembiule, ci siamo dedicati alla distribuzione del pasto serale agli ospiti della casa.
È un piccolo e semplice gesto, nel quale abbiamo cercato di mettere tutta la nostra cura e il nostro amore.
Un atto, dal quale è fiorito il seme di una nuova relazione: quella con gli ospiti.

È così che comincia questo capitolo insieme a loro. Ancora non sappiamo verso quali orizzonti questo incontro ci
condurrà, ma sicuramente sappiamo che ci stupirà. Perciò, apriamo le porte del nostro cuore e
apriamolo agli Altri!

 

Questa esperienza è iniziata il 15 ottobre 2022 con punto d’incontro un luogo che facilitasse l’arrivo di tutti noi. Siamo quattro ragazzi con la presenza di un Tutor. Appena arrivati abbiamo sistemato la casa, facendo pulizie e arredando al meglio i luoghi comuni. Dopo aver fatto la spesa, nei primi giorni, abbiamo messo in pratica le nostre doti culinarie, provenienti da vari posti d’Italia.

Polpette di riso, risotto con zucchine, Tortillas e tanto altro…

Da quei momenti si è creato subito una bella armonia tra di noi. Nei giorni successivi ci siamo ambientati e abbiamo anche visitato gran parte della città, tutti insieme. Nella seconda settimana abbiamo iniziato i servizi d’ufficio in Caritas Italiana. Abbiamo visto e ci hanno spiegato di cosa si occupa ogni ufficio e ognuno di noi ha avuto una collocazione. A breve inizieremo con i servizi di prossimità.

Una grande novità è arrivata da qualche giorno. Un’altra persona è entrata a far parte del gruppo. Il suo post è disponibile insieme agli altri ragazzi del progetto con la loro storia.

 

To be continued…

» Post dei ragazzi
«Sono Angela Montagner, vengo da Jesolo, ma mi definisco per metà goriziana, perché ho passato gli ultimi anni di università in quella terra di confine e lì ho lasciato un pezzo del mio cuore. Ora ho fatto le valigie e mi sono trasferita a Roma per partecipare a questo bel progetto di Caritas italiana, con la voglia di mettermi a servizio degli altri immergendomi in una realtà nuova per me. Al mio fianco ho dei fantastici compagni di viaggio e non mi resta che augurarci un buon cammino insieme!».

 

«Innamorata della Vita, mi definisco una sognatrice ardita! Sono Federica Baron Cardin, originaria di Treviso. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione sono partita per un’esperienza di servizio in Serbia, in un campo di accoglienza per persone rifugiate. Ascoltando le storie di questi fratelli, toccando le loro ferite, sono rientrata con uno sguardo nuovo e con il desiderio di aiutare le persone che ogni giorno vivono situazioni di povertà, guerra, marginalità, … È allora che ho incontrato Caritas Italiana. Sono arrivata a Roma con una valigia piena di sogni».

 

«Sono Mariano Bianco, ragazzo lucano di un paesino della provincia di Potenza. Appena finiti gli studi di Informatica all’Istituto Tecnico Industriale, ho cominciato subito a fare nuove esperienze, anche lavorative, in giro per l’Europa. Nel 2019 ho vissuto l’esperienza più bella in Francia: il servizio civile con Unitalsi a Lourdes. Poi ho scoperto Caritas e questo bellissimo progetto, tramite un amico che studia in seminario. Ho deciso di intraprendere questa esperienza insieme ad altre persone e sono molto contento di questa scelta».

 

«Sono Perla Degiorgi, vengo da Salve, un paesino vicino S.M. di Leuca. Nel 2021-2022 ho vissuto l’esperienza del Servizio Civile Universale presso la Caritas diocesana di Ugento – S.M. di Leuca con il progetto “Reti educative per l’inclusione”. Alla fine dell’anno di Servizio Civile ho deciso di inserirmi nel gruppo Young Caritas, partecipando a vari eventi, tra cui la presentazione del progetto “Carta di Leuca 2022” a Sarajevo. A fine luglio 2022, il direttore della Caritas diocesana ha proposto ad alcuni di noi l’opportunità di partecipare al bando “Mi sta a cuore”».

 

«Sono El Mehdi, un ragazzo di origine marocchina. Qualche giorno fa ho deciso di lasciare la mia vita, il mio porto sicuro per dedicarmi agli altri e soprattutto per conoscere me stesso e scoprire il mio posto nel mondo. Provengo da Canneto Sull’Oglio, in provincia di Mantova, e grazie a don Antonio Pezzetti e al diacono Ivan Arienti, che mi hanno sostenuto e assecondato, ho deciso di partecipare a questa avventura. Sono un ragazzo musulmano e credo che la mia fede non sia un limite, anzi, mi ha insegnato a mettermi al servizio degli altri senza distinzione di etnia, religione o provenienza perché credo che i valori come l’amore, la tolleranza, la gratitudine e il volontariato siano universali».

Aggiornato il 23 Novembre 2022