11 Giugno 2026

Presentato a Quito il progetto Sustain-Ande

Il progetto ha l'obiettivo di rafforzare la sicurezza alimentare e la sostenibilità nelle Ande dell’Ecuador

Con la partecipazione di autorità ecclesiali, diplomatiche, rappresentanti della cooperazione internazionale, governi locali, mondo accademico, organizzazioni sociali e comunità rurali, si è svolto il lancio ufficiale del progetto SUSTAIN-ANDE – Sostenibilità Alimentare e Nuovi disegni Ecosociali per le Ande dell’Ecuador, un’iniziativa implementata da Caritas Italiana, Caritas Ecuador, COSPE e Fundación SEDAL e finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

L’evento ha visto la partecipazione di Giovanni Davóli, Ambasciatore d’Italia in Ecuador; Mons. Antonio Crameri, Vescovo di Esmeraldas e Presidente di Caritas Ecuador; Valeria Buoninfante, Direttrice Regionale di AICS Bogotá; Alessandro Lambiase, Vice Direttore Regionale di AICS Bogotá; e Antonio Lapenta, Coordinatore Regionale per lo Sviluppo Umano di AICS, oltre a rappresentanti della Chiesa Cattolica, istituzioni pubbliche, università, organizzazioni di produttori ed enti di cooperazione.

 

Costruire sistemi alimentari sostenibili

La giornata ha permesso di riaffermare una visione condivisa sulla necessità di costruire sistemi alimentari più sostenibili, inclusivi e resilienti, capaci di rispondere alle sfide ambientali, economiche e sociali affrontate dalle comunità rurali andine. Gli interventi hanno evidenziato l’importanza di rafforzare le alleanze tra comunità, organizzazioni, Chiesa e cooperazione internazionale per promuovere modelli di sviluppo che garantiscano il diritto all’alimentazione, la tutela delle risorse naturali e la creazione di opportunità per le popolazioni rurali.

È stato inoltre sottolineato il ruolo strategico dell’agroecologia, dell’organizzazione comunitaria e dei saperi locali come strumenti per affrontare il cambiamento climatico, rafforzare la produzione sostenibile e contribuire al benessere delle famiglie rurali. Da parte della Cooperazione Italiana è stato riaffermato l’impegno ad accompagnare processi costruiti a partire dai territori, riconoscendo il protagonismo delle comunità nella trasformazione dei propri sistemi alimentari.
Con una durata di 36 mesi e un investimento superiore a 2 milioni di euro, SUSTAIN-ANDE realizzerà interventi nelle province di Carchi, Imbabura, Pichincha, Bolívar e Chimborazo, a beneficio di famiglie rurali, donne, giovani, produttori agroecologici e comunità indigene attraverso percorsi di rafforzamento della sicurezza alimentare, della nutrizione, dell’agroecologia, dell’economia solidale e dell’organizzazione comunitaria.

 

Le principali linee di azione del progetto

Tra le principali linee d’azione figurano il rafforzamento dei mercati locali, dei Sistemi Partecipativi di Garanzia (SPG), la formazione agroecologica, la promozione di diete sane e lo sviluppo dell’Osservatorio Cáritas per la Sostenibilità Ambientale, concepito come uno strumento per generare conoscenza, ascoltare i territori e rafforzare i processi decisionali orientati alla sostenibilità.
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato l’intervento dei rappresentanti delle comunità beneficiarie, che hanno condiviso esperienze sull’impatto dei processi organizzativi e produttivi nella costruzione di alternative sostenibili per i propri territori, riaffermando il valore della partecipazione comunitaria come motore dello sviluppo locale.L’evento si è concluso con una presentazione culturale degli studenti del corso di Danza dell’Università Centrale dell’Ecuador, come simbolo di identità, diversità e speranza condivisa.Con questa iniziativa, la Cooperazione Italiana, le organizzazioni partner e le istituzioni partecipanti riaffermano il proprio impegno per una visione dello sviluppo che mette al centro le persone, rafforza le capacità locali e contribuisce alla costruzione di sistemi alimentari più sostenibili, resilienti e inclusivi per le generazioni presenti e future.

 

Le opinioni espresse nel presente articolo non impegnano in alcun modo l’AICS, che non è responsabile per l’uso che potrebbe essere fatto delle informazioni in esso contenute.

Aggiornato il 11 Giugno 2026