3 Luglio 2026

Un percorso di fundraising per educare al dono

Il 2e3 luglio a Roma le Caritas diocesane si sono incontrate per riflettere, formarsi e confrontarsi sui temi del dono, della sostenibilità e della relazione con i donatori.

Si è conclusa a Roma la prima sperimentazione nazionale promossa da Caritas Italiana sul tema del fundraising, un percorso che ha rappresentato un’importante occasione di ascolto, confronto e formazione per le Caritas diocesane per leggere questa disciplina come parte integrante della propria missione educativa ed ecclesiale.

La proposta ha tenuto conto della varietà dei destinatari, delle diverse strutture organizzative e dei differenti livelli di esperienza maturati sui temi del dono, della sostenibilità e della relazione con i donatori, valorizzando le specificità di ciascun territorio e favorendo la costruzione di competenze che permettano di sviluppare, nel tempo, un’autentica cultura del dono all’interno delle comunità locali.

La due giorni ha confermato l’interesse e il bisogno di accompagnare i territori nello sviluppo di competenze, strumenti e metodologie capaci di rafforzare la sostenibilità delle opere e dei servizi, evidenziando al tempo stesso come il fundraising, nell’esperienza Caritas, sia anzitutto un percorso di animazione delle comunità e di educazione al dono.

Il percorso nasce per rispondere all’obiettivo espresso da Caritas Italiana di accompagnare le Caritas diocesane, in particolare quelle meno strutturate, per favorire una progressiva integrazione delle risorse provenienti dall’8×1000 con altre forme di sostegno economico – quali donazioni di persone, imprese e fondazioni – così da rafforzare la sostenibilità, la continuità e lo sviluppo dei servizi e delle opere a favore delle comunità.

Per Caritas, il fundraising non rappresenta soltanto un insieme di tecniche finalizzate alla raccolta di risorse economiche, ma costituisce innanzitutto un’azione educativa e pastorale. Fare fundraising significa promuovere una cultura del dono, educare alla gratuità, alla corresponsabilità e alla solidarietà, aiutando le comunità cristiane e civili a riconoscersi parte di una missione condivisa. Educare al dono significa accompagnare persone, famiglie, giovani, imprese e realtà del territorio a riscoprire il valore della partecipazione, della fiducia e della responsabilità reciproca, trasformando il gesto della donazione in un’esperienza di cittadinanza attiva e di cura del bene comune.

Il dono – come evidenziato dal direttore don Marco Pagniello nel suo intervento – è una forma concreta di partecipazione alla vita della comunità. Attraverso di esso è possibile sostenere nel tempo servizi, opere-segno e percorsi di accompagnamento rivolti alle persone più fragili, contribuendo non solo al loro sostegno materiale, ma anche alla costruzione di legami di prossimità e di una comunità più consapevole e solidale.

 

Aggiornato il 3 Luglio 2026