La Quaresima è tempo di metamorfosi: un cammino lento, silenzioso, spesso invisibile, ma capace di trasformare in profondità le persone e le comunità. È il momento delle potature, di deserti che fioriscono, di domande che scavano dentro: che cosa deve morire perché il nuovo possa nascere?
“Ma spogliò se stesso […] per questo Dio l’ha esaltato”
L’inno cristologico della Lettera ai Filippesi (2,5-11) ci guida nella ricerca di una risposta. Paolo presenta Gesù come modello di umiltà e dono, invitando i credenti ad assumere i suoi stessi sentimenti. In Cristo, Dio entra nella storia umana e la trasforma dall’interno.
In questo itinerario, la carità è nucleo centrale del cambiamento perché dimensione strutturale della vita cristiana e, dunque, luogo di conversione. Quando una comunità assume la carità non solo come servizio, ma come criterio di vita, avvengono trasformazioni concrete: cambia lo sguardo sul territorio, si ricuce il tessuto comunitario, nasce una responsabilità condivisa, cambia il linguaggio pubblico, si genera futuro.
La carità, vissuta così, non cambia i territori partendo dalle strutture, ma dalle relazioni: intesse legami, fiducia, corresponsabilità. L’altro non è più soltanto un destinatario di aiuto, ma un volto da incontrare.
Il Servizio Animazione e Volontariato di Caritas Italiana mette a disposizione un sussidio di animazione pastorale, delle proposte per la preghiera personale e comunitaria e la locandina della Quaresima 2026 invitando tutti a lasciarsi attraversare da questa forza generatrice per giungere alla Pasqua, rinnovati nella carità.
“Trasformaci in profeti della tenerezza, capaci di disarmare il mondo con la forza fragile della carità”. (Tonino Bello)
L’immagine scelta quest’anno per accompagnare il tempo di Quaresima s’intitola “Homesick“, opera concettuale del fotografo ed artista cingalese Achintha Dahanayake.
Quaresima 2026: materiali per l’animazione e proposte per la preghiera:
Aggiornato il 11 Febbraio 2026
