In Ucraina la guerra scandisce la quotidianità delle persone più vulnerabili e ne delimita l’esistenza. Per chi vive nelle aree più colpite dai bombardamenti, la decisione di lasciare la propria casa arriva spesso dopo mesi di resistenza, paura e isolamento. Donne con bambini, anziani soli, persone con disabilità e famiglie che hanno già perso tutto affrontano l’evacuazione come l’ultimo passaggio possibile, carico di incertezza e stress. L’allontanamento dalle zone di conflitto salva la vita, ma lascia profonde ferite fisiche ed emotive che richiedono tempo e cura per rimarginarsi.
Il progetto HOPE – Humanitarian Operations for Protection and Evacuation nasce dall’ascolto di queste esperienze e dalla necessità di offrire un percorso umano di protezione e accompagnamento. Implementato da Caritas-Spes Ucraina grazie al supporto di Caritas Italiana, con un budget complessivo di 800.000 euro, HOPE interviene nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kherson, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk e Sumy, dove le evacuazioni sono una necessità quotidiana.
HOPE accompagna le persone vulnerabili fin dal primo contatto, attraverso un sistema strutturato di raccolta delle richieste e valutazione delle vulnerabilità. Ogni evacuazione viene pianificata tenendo conto delle condizioni di sicurezza e delle esigenze specifiche delle persone coinvolte. L’obiettivo è garantire trasferimenti tempestivi e sicuri, riducendo l’esposizione a ulteriori rischi e restituendo alle persone un senso di controllo in uno dei momenti più fragili della loro vita.

Il progetto prevede il supporto a 264 beneficiari diretti, tra cui donne con minori, genitori soli, famiglie numerose, anziani e persone con disabilità o mobilità ridotta. Dopo l’evacuazione, i beneficiari saranno accolti presso il Centro “Nadiya”, nell’oblast di Zhytomyr. Immerso in un contesto naturale protetto e dotato di infrastrutture inclusive, il centro offre uno spazio sicuro dove fermarsi, respirare e iniziare un percorso di recupero. Qui le persone possono ritrovare una routine, ricevere assistenza sanitaria di base e intraprendere un percorso di supporto psicosociale che aiuta a elaborare il trauma vissuto e a ricostruire un senso di stabilità.
Il percorso prevede una fase iniziale di stabilizzazione di 10 giorni e, per le situazioni di maggiore fragilità, un programma intensivo di supporto psicosociale di 20 giorni, seguito da un’équipe multidisciplinare. Parallelamente, HOPE rafforza le competenze degli operatori locali impegnati nell’accoglienza e nel supporto, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel garantire continuità, qualità e prossimità dell’assistenza.
Attraverso un approccio centrato sulla persona e radicato nel territorio, HOPE crea le condizioni affinché l’evacuazione diventi un passaggio verso la sicurezza e un’occasione di rinascita. Intendiamo accompagnare le persone fuori dal pericolo immediato e offrire loro il tempo e lo spazio necessari per ritrovare dignità, fiducia e una prospettiva possibile oltre la guerra.
COME CONTRIBUIRE
È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario (causale “Europa/emergenza Ucraina”) tramite:
- Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
- Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
- Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
- UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
PER INFORMAZIONI
Si tratta di un’emergenza complessa e Caritas Italiana – grazie ai contatti costanti con le Caritas locali, la rete internazionale e le Caritas diocesane italiane – monitora costantemente la situazione per adattare le risposte ai bisogni reali. Ringraziamo quanti stanno donando con generosità attraverso i diversi canali attivati e quanti con altrettanta generosità ci stanno facendo pervenire direttamente o tramite le Caritas delle rispettive diocesi la loro disponibilità a dare una mano in diversi modi per questa emergenza. Per facilitare la comunicazione con Caritas Italiana sono stati attivati i seguenti contatti:
- per specifiche richieste concernenti l’accoglienza in Italia si possono inviare e-mail a accoglienza@caritas.it;
- per specifiche richieste concernenti donazioni e proposte di collaborazioni/accordi si possono inviare e-mail a donazioni@caritas.it;
- per specifiche richieste concernenti disponibilità ad attività di volontariato si possono inviare e-mail a volontariato@caritas.it.
- Per informazioni generali: emergenzaucraina@caritas.it.
Aggiornato il 3 Febbraio 2026
