25 Giugno 2026

Venezuela, dopo il terremoto la rete Caritas e la Chiesa locale in prima linea nei soccorsi

*Foto @VaticanNewspr 

È La Guaira la zona più colpita dal terremoto di magnitudo 7,5 che ha colpito nella notte il Venezuela. La presidente ad interim, Delcy Rodríguez, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale dopo le due forti scosse, di magnitudo 7,2 e 7,5, che hanno interessato il nord-ovest del Paese. Secondo l’ultimo bilancio diffuso dalle autorità, almeno 164 persone hanno perso la vita e 971 sono rimaste ferite, ma il numero delle vittime potrebbe aumentare con il proseguire delle operazioni di soccorso.

La situazione più critica si registra nello Stato costiero di La Guaira, dove si contano gravi danni a edifici e infrastrutture e sono in corso le ricerche di eventuali superstiti. Danni sono stati segnalati anche nella capitale Caracas e in numerose comunità della zona centrale del Paese.

Fin dalle prime ore successive al sisma, la Chiesa locale si è mobilitata per accogliere le persone colpite e offrire assistenza alle famiglie sfollate. Sul territorio, l’arcivescovo di Caracas, monsignor Raúl Biord Castillo, ha riferito che «molte» parrocchie «presentano gravi danni strutturali», cui si aggiungono la cattedrale e circa una dozzina di chiese danneggiate. «Molte parrocchie hanno accolto persone affinché potessero trascorrere la notte nelle loro strutture. Abbiamo già attivato una rete di solidarietà attraverso le Caritas parrocchiali», ha spiegato il presule.

Particolarmente grave la situazione nella diocesi di La Guaira. Il vescovo, monsignor Pablo Modesto González Pérez, ha raccontato: «Siamo senza elettricità e siamo stati tutti colpiti. Nel seminario sono crollati molti muri». Monsignor Pérez ha aggiunto che diverse chiese hanno subito danni significativi.

Aggiornato il 26 Giugno 2026