27 Marzo 2024

Dieci anni di Sabir. Appuntamento a Prato

Il Festival Sabir, evento diffuso e spazio di riflessioni sulle culture mediterranee nei luoghi simboli dell’Europa, è uno spazio della società civile non equidistante dalle grandi questioni migratorie che interessano in maniera crescente le nostre società, ma schierato dalla parte dei migranti, rifugiati e di tutte le vittime dei conflitti. Sabir è l’occasione per ribadire ogni anno che le guerre e le altre crisi del nostro pianeta possono essere affrontate solo lasciando al centro le persone e i loro diritti, a prescindere dalla nazionalità. Il Festival costituisce, infatti, un’occasione preziosa per affrontare le tematiche della solidarietà e dei diritti umani, per riflettere sulle alternative possibili e le pratiche innovative, offrendosi come spazio di confronto, dialogo e testimonianza.

Nel decennale del Festival, si vuole ancora dare voce a quel Mediterraneo che non intende arrendersi alle morti di frontiera e alla criminalizzazione delle persone in movimento e della solidarietà. Sabir quest’anno per la prima volta si sdoppierà: dal 18 al 20 aprile 2024 l’appuntamento è a Prato. Ci si incontrerà poi una seconda volta a Roma dal 10 al 12 ottobre.

La tappa di Prato si focalizzerà in prevalenza sulle questioni nazionali, sul tema del lavoro e della cittadinanza, sulle prospettive delle politiche di ingresso e soggiorno, ma anche di detenzione e trattenimento, delle persone di origine straniera nel nostro Paese. Prato è una città dell’area metropolitana fiorentina con una storia di immigrazione molto importante, unica nel quadro nazionale. Con una presenza di persone di origine straniera che si aggira intorno al 25 per cento della popolazione residente (quasi 200 mila persone in totale di cui 58 mila circa cittadini di origine non italiana) e la comunità cinese più numerosa d’Italia con oltre 31mila residenti, Prato ha rappresentato, dagli anni Novanta del secolo scorso in poi, un laboratorio nel quale sperimentare, non senza contraddizioni, nuove pratiche di inclusione e partecipazione.

L’edizione di Roma, invece, allargherà lo sguardo al quadro europeo e internazionale, e vedrà la presenza di tante reti e movimenti che in questi anni hanno attraversato il Festival e lo hanno reso un appuntamento di grande rilievo per la società civile europea e del Mediterraneo.

In uno scenario di conflitti crescenti in Europa e nel mondo, abbiamo il dovere di ribadire che l’unica soluzione è rispondere alla guerra con la politica e la solidarietà, e risolvere i conflitti con il diritto internazionale. Quest’anno, più che mai, Sabir sarà uno spazio per affermare la necessità di un cessate il fuoco immediato e permanente a Gaza, in Ucraina, in tutto il mondo.

L’obiettivo finale è che Sabir continui ad essere un’opportunità di mobilitazione e attivazione, riflessione e lavoro condiviso a livello locale, nazionale e internazionale. Caritas Italiana, promotrice sin dall’inizio del Festival Sabir, sarà presente a Prato con varie proposte, tra cui la presentazione dell’ultimo Rapporto Immigrazione e del documentario Come sabbia al vento e l’organizzazione di un convegno su vie legali e sicure d’ingresso. Altre decine di iniziative culturali animeranno il festival fino alla sera di sabato 20 aprile.

A questo link è possibile conoscere il programma del Festival.

Aggiornato il 17 Aprile 2024